Nel weekend rimonta anticiclonica, ma poi in arrivo maltempo

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 23-04-2021

UP METEO. Anticiclone ci prova dal weekend, ma non durerà a lungo

METEO SINO AL 29 APRILE 2021, ANALISI E PREVISIONE

Sull’Italia si mantiene ancora una circolazione ciclonica, che si porta verso il Sud dove si concentra l’instabilità. Sul resto d’Italia inizierà a fare capolino l’anticiclone, garante di meteo più soleggiato con temperature in risalita. L’aspetto meteo principale sarà legato al progressivo aumento delle temperature, che ci proietterà verso un weekend di tepore.

Aprile volge al termine e finora il meteo ha fatto le bizze, con anche fasi di freddo anomalo di stampo invernale. Adesso avremo a che fare, viceversa, con le prime fiammate di caldo che però punteranno soprattutto il Sud Italia. I contrasti che si creeranno con le infiltrazioni più fresche atlantiche daranno manforte ai temporali, vista l’instabilità attesa nell’ultimo scorcio d’aprile.

25 Aprile con il sole poi nuove piogge al centronord

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 22-04-2021

In Italia ancora tempo incerto o instabile ma per il 25 Aprile previsto sole per tutte le regioni

Il tempo è ancora instabile sulla penisola ma da domani migliorerà al nord e al centro. Per la festività del 25 Aprile sole e clima più caldo per tutti poi probabile l’arrivo di una nuova perturbazione al centronord.

La presenza di aria fresca in quota, associata ad una circolazione depressionaria, mantiene instabile l’atmosfera sulla gran parte delle regioni italiane. Se oggi a nordest e nelle zone interne del centro saranno ancora abbastanza probabili e diffusi episodi di instabilità con rovesci sparsi e qualche temporale, in particolare nelle ore pomeridiane, la pressione su tutto il centronord tenderà gradualmente ad aumentare favorendo un miglioramento generale che già si potrà notare venerdì e che si consoliderà in modo definitivo nel corso della fine settimana.

Centrosud più esposto all’instabilità

Le regioni centromeridionali dovranno fare i conti un po' più a lungo con un minimo depressionario in quota attivo tra Sardegna e medio Tirreno e con una depressione al suolo con minimo posto nell’entroterra libico. Questa dinamica favorirà diffusa instabilità e piogge localmente abbondanti nella giornata di venerdì al sud e sulle isole maggiori prima di indebolirsi e lasciare spazio a più ampie schiarite, eccezion fatta per le regioni meridionali adriatiche e ioniche interessante anche sabato da residue piogge e rovesci temporaleschi.

Il tempo fino a venerdì

Oggi, giovedì, prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso sulle regioni nordoccidentali mentre tra Liguria di levante e regioni nordorientali saranno possibili annuvolamenti cumuliformi associati, specie nelle ore più calde, a piovaschi sparsi e locali rovesci temporaleschi. Fenomeni più probabili e consistenti tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Nuvole e piogge si addenseranno anche nelle zone interne del centro, soprattutto nelle aree appenniniche del versante adriatico dove saranno associate a rovesci, anche temporaleschi, a carattere locale o sparso. Nuvolosità più compatta con rischio elevato di piogge sparse e locali temporali da Roma in giù e sulle isole maggiori, localmente abbondanti.

Venerdì netto miglioramento con cielo poco nuvoloso al nord e al centro. Potrebbe ancora verificarsi qualche isolato piovasco o breve rovescio pomeridiano sui rilievi prealpini più orientali e sui rilievi appenninici del versante adriatico, qualche fenomeno sarà possibile nell’interno su Marche a Abruzzo. Nuvolosità variabile ma a tratti molto intensa su Sardegna, Sicilia e su tutte le regioni meridionali dove si manterrà elevato il rischio di piogge sparse, anche in forma di rovescio o temporale. Le piogge potrebbero localmente essere abbondanti.

Sole e clima più caldo il 25 Aprile

Con lo spegnersi graduale degli effetti depressionari il tempo andrà a migliorare più rapidamente nel corso del week-end anche se bisognerà attendere domenica 25 Aprile per avere una giornata rain-free in tutta Italia.

Sabato il sole prevarrà già su gran parte del territorio nazionale e le temperature inizieranno ad aumentare. Rimarranno, tuttavia, ancora esposte a residui fenomeni d’instabilità le zone settentrionali e orientali della Sicilia, la Calabria, la Basilicata e la Puglia dove a parziale nuvolosità si accompagneranno gli ultimi rovesci, anche temporaleschi.

Domenica 25 Aprile si completerà il miglioramento su tutte le regioni e la giornata trascorrerà con cielo sereno o poco nuvoloso anche se tenderanno ad aumentare le velature d’alta quota sulle regioni centrosettentrionali e sulle isole maggiori e si potrà notare qualche innocua nube a quote medie nei pressi dei rilievi alpini. Temperature inaumento con valori massimi fino a 24 gradi in pianura Padana e compresi tra i 20 e i 22 gradi nelle zone pianeggianti interne delle altre zone. Come sempre accade in questa fase dell’anno valori massimi un po’ più bassi lungo le coste condizionate dalla temperatura ancora relativamente bassa del mare.

Tendenza successiva: nuove piogge in arrivo al centronord

Se i modelli globali (modello ECMWF) e gli scenari Ensemble confermeranno le premesse attuali una depressione in avvicinamento da occidente favorirà un nuovo peggioramento del tempo, prima al nord e sulle regioni centrali tirreniche, poi sul resto del centro tra lunedì 26 e mercoledì 28.

Il sud questa volta dovrebbe restarne fuori quasi del tutto ma avremo modo di riparlarne nei prossimi aggiornamenti.

Il freddo d’Aprile apripista al caldo record d’inizio Estate

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 07-04-2021

Un suggestivo scorcio della primavera sul lago

In primavera, specie ad aprile, i rovesci di neve possono essere piuttosto coreografici. Il freddo improvviso è una prerogativa della prima parte della primavera, la stagione degli sbalzi termici. Tuttavia, anche sull’entità di questi ci sono dei limiti, specie per l’Italia, e complessivamente per l’Europa.

Negli ultimi anni stiamo sperimentando sbalzi termici sempre più eccessivi, con il caldo di qualche giorno fa che è stato per certe località storico, che sta lasciando spazio ad una fase meteo invernale, sotto l’invasione d’aria artica.

Il freddo sempre più spesso giunge molto tardivamente, cogliendo la vegetazione ormai primaverile. Le maggiori ondate di freddo di marzo, solo per coincidenza, hanno prodotto anticipi d’estate con altrettante ondate di calore imponenti.

Possiamo citare il 2001, che vide addirittura un anticipo d’estate a fine marzo e poi il grande freddo irrompere in pieno aprile prima nel periodo di Pasqua e poi addirittura verso fine mese, nel weekend del 21/22 aprile 2001. Ci furono nevicate anche a quote di bassa collina nel Centro Italia e la Sardegna.

Sempre più frequenti si fanno ormai degli intensi colpi di coda invernali in pieno aprile. Spesso, le più tardive e più intense ondate di freddo d’aprile si sono verificate nelle prime due decadi del mese.

Rilevantissima fu quella del 17-18 aprile 1991 con la neve al Nord in pianura, diffusamente caduta anche in grandi aree urbane, e preceduta da giornate primaverili.

Fu di portata storica anche l’eccezionale ondata di freddo e neve del 7, 8 e 9 aprile 2003, quando l’Italia fu interessata da un’intensa irruzione d’aria artica, con le regioni centro-meridionali adriatiche che vennero addirittura imbiancate di neve fin sulla costa.

Per effetto di un’intensa ondata di freddo la neve cadde fin sulla costa con accumulo soprattutto in Abruzzo, Molise e Puglia, ma furono molto ingenti le nevicate anche in Appennino. Oltre a Bari e Termoli, la neve cadde a Brindisi e Lecce senza significati apporti al suolo, pur mostrandosi comunque un evento meteo rilevantissimo.

Allora, le temperature scesero in picchiata, con gelate diffuse, assai tardive, e causarono gravi danni al settore agricolo. Al Nord Italia le temperature minime raggiunsero punte fino a -5°C in pianura e anche meno, complici gli ampi rasserenamenti e l’effetto dell’aria continentale.

In questi giorni stiamo assistendo ad un evento meteo rilevante, che nella sua complessità è anche più eccezionale, in quanto fa seguito ad un evento meteo di caldo record.

Insomma, osservando l’andamento del meteo dell’inizio dell’estate, il freddo tardivo è un pessimo indizio per avere prospettive di fulminee ed intense ondate di calore.

UP Meteo - che tempo fa domani