Ondata di caldo verso la conclusione: quando è previsto il cambiamento

Giulio Valenti

Giulio Valenti Categoria: Previsioni - Pubblicato il 16-07-2026

Picchi che sfiorano i 45°C sulla Sardegna, notti senza tregua dal caldo, poi si palesa un cambiamento, con correnti più fresche pronte a scardinare la bolla sahariana, ma il conto da pagare saranno temporali e grandinate.

L'Italia sta affrontando una delle fasi più calde di questa estate, con l'anticiclone africano che continua a dominare la scena. Nei prossimi giorni il caldo intenso interesserà praticamente tutta la Penisola, portando temperature eccezionali soprattutto al Centro e al Sud. In molte aree si supereranno facilmente i 40°C, mentre nelle zone interne della Sardegna si potranno sfiorare nuovamente i 45°C. La domanda che molti si pongono è una sola: quando arriverà una vera tregua?

 

Temperature elevate su gran parte del Paese

Il caldo continuerà a farsi sentire da nord a sud, ma le condizioni più estreme interesseranno il Meridione e le due Isole Maggiori. Tra le aree interne di Sicilia e Sardegna saranno possibili valori compresi tra 42°C e 44°C, con punte ancora più elevate nelle località maggiormente esposte. Si tratta di un'ondata di calore molto intensa, anche se al momento dovrebbe risultare meno persistente rispetto a quelle eccezionali registrate nel 2021 e nel 2023.

Anche il resto d'Italia dovrà fare i conti con temperature ben oltre la media stagionale. Al Centro, oltre al caldo, sarà soprattutto l'elevata umidità a rendere il clima particolarmente pesante. L'afa continuerà a essere protagonista anche durante le ore notturne, soprattutto nelle grandi città e lungo le coste, dove i valori minimi resteranno molto elevati. A differenza di quanto accaduto a giugno, il mare offrirà un sollievo limitato e le località costiere saranno tra le più afose del Paese.

 

Temporali locali e grandinate al Nord

Al Nord, in particolare sulla Pianura Padana, il quadro sarà leggermente diverso. Il caldo verrà infatti interrotto a tratti dal passaggio di correnti più instabili che favoriranno la formazione di temporali, soprattutto nella seconda parte della settimana. Non saranno fenomeni estesi, ma dove si svilupperanno potranno risultare anche intensi, con nubifragi, forti raffiche di vento e grandinate.

È una situazione tipica delle estati caratterizzate da un'elevata energia in atmosfera. Il forte contrasto tra l'aria molto calda presente nei bassi strati e quella più fresca in quota può infatti dare origine a fenomeni temporaleschi particolarmente violenti nel giro di poche ore.

 

Quando arriverà il cambiamento

Le ultime elaborazioni dei principali modelli previsionali indicano uno scenario ormai piuttosto condiviso. Il picco dell'ondata di calore è atteso tra il 15 e il 18 luglio, quando l'afflusso di aria rovente dal Nord Africa raggiungerà la sua massima intensità.

Successivamente la situazione dovrebbe iniziare a cambiare. I modelli GFS, ECMWF e UKMO concordano sull'arrivo, nel corso del prossimo fine settimana, di correnti più fresche provenienti dal Nord Europa che riusciranno almeno in parte a indebolire l'anticiclone africano. Non si tratterà di una svolta netta o definitiva, ma le temperature sono previste in diminuzione di diversi gradi già tra la fine della settimana e l'inizio della successiva.

Il primo calo più evidente interesserà il Nord, dove già da domenica 19 luglio il clima diventerà più gradevole. Tra il 20 luglio e i giorni immediatamente successivi il cambiamento dovrebbe estendersi anche a buona parte del resto del Paese, riportando valori più vicini alle medie del periodo. Nella giornata di oggi il Nord Italia sarà inoltre interessato da temporali localmente intensi.

 

L'alta pressione si ritira ma non scompare

Il ridimensionamento dell'anticiclone africano non significherà la sua definitiva uscita di scena. L'alta pressione tenderà infatti a spostarsi verso la Penisola Iberica e l'Atlantico orientale, lasciando spazio a correnti settentrionali capaci di rendere il clima decisamente più sopportabile sull'Italia.

Questa configurazione, tuttavia, manterrà l'anticiclone molto vicino al Mediterraneo. Di conseguenza la fase più fresca potrebbe avere una durata limitata e non si può escludere il ritorno di nuove ondate di calore nei primi giorni di agosto. Il passaggio verso un clima meno caldo sarà inoltre accompagnato da una maggiore instabilità, con rovesci e temporali localmente anche di forte intensità.

 

Italia divisa tra fresco e caldo intenso

Secondo gli aggiornamenti più recenti, la bolla di calore potrebbe continuare a resistere più a lungo sulle regioni meridionali e sulle due Isole Maggiori. Per alcuni giorni il Paese potrebbe quindi presentare due situazioni molto diverse.

Le regioni del Centro e del Nord saranno esposte a un meteo più dinamico, con temperature in graduale diminuzione e una maggiore probabilità di temporali. Al contrario il Sud potrebbe continuare a fare i conti con valori molto elevati almeno fino al 22 o al 24 luglio.

I giorni più importanti saranno quelli del 18, del 19 e del 20 luglio, quando l'indebolimento dell'alta pressione diventerà più evidente. Il contrasto tra l'aria molto calda accumulata nei giorni precedenti e quella più fresca in arrivo potrà favorire lo sviluppo di temporali anche di forte intensità. Più che una fine dell'estate, si tratterà di un ritorno verso condizioni decisamente più vicine alla normalità.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli previsionali elaborati da ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecasts), UKMO (United Kingdom Met Office) e dal modello GFS (Global Forecast System), tra i riferimenti più autorevoli per le previsioni meteo.

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