Meteo, nuova impennata del caldo: verso le temperature più elevate dall'inizio dell'estate

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 12-07-2026

L’anticiclone subtropicale africano investirà l’Italia con un’intensa ondata di caldo, soprattutto al Centro Sud

 

Le ultime proiezioni meteo delineano uno scenario particolarmente impegnativo per la prossima settimana. Una nuova e intensa ondata di caldo è infatti pronta a coinvolgere gran parte del Paese, con temperature destinate a raggiungere livelli molto elevati. In diverse aree si potranno superare i 40 gradi e, nelle zone più esposte, non si escludono punte vicine ai 45 gradi. Questa volta saranno soprattutto le regioni del Centro e del Sud a fare i conti con il caldo più intenso, mentre nella prima parte dell'estate le temperature eccezionali avevano interessato in misura maggiore il Nord. I temporali che stanno interessando alcune regioni del Centro Nord durante il weekend rappresentano soltanto una parentesi, favorita da un momentaneo cedimento dell'alta pressione. Nei prossimi giorni è infatti attesa la decisa espansione dell'anticiclone nordafricano.

 

L'inizio della nuova settimana segnerà il ritorno di una fase stabile e molto calda, grazie al progressivo rafforzamento dell'alta pressione sul Mediterraneo. A favorire questa evoluzione sarà la presenza di una depressione in prossimità della Penisola Iberica, una configurazione che richiamerà verso l'Italia masse d'aria molto calde di origine sahariana. Si prospetta così una situazione destinata a durare diversi giorni, con una vasta cupola di aria rovente alimentata in modo continuo dai flussi subtropicali. Questo assetto atmosferico renderà difficile l'arrivo delle perturbazioni atlantiche, che resteranno bloccate lontano dal nostro Paese.

 

Le prime aree a sperimentare il sensibile aumento delle temperature saranno la Sardegna e successivamente le regioni del Centro Sud, in particolare quelle affacciate sul versante tirrenico. Già dai primi giorni della settimana il termometro inizierà a salire praticamente ovunque, con valori che nell'entroterra sardo potranno raggiungere i 42 o 43 gradi. Nelle zone interne delle regioni centrali tirreniche, in Puglia e in Sicilia si toccheranno facilmente i 38 gradi e localmente anche valori superiori. In Pianura Padana il caldo sarà leggermente meno estremo, ma accompagnato da elevati tassi di umidità che renderanno l'afa particolarmente fastidiosa.

 

Temperature verso i valori più elevati dell'estate, fino a 45 gradi in Sardegna

Tra la metà e la seconda parte della settimana l'afflusso di aria africana diventerà ancora più intenso. In città come Firenze, Terni, Siena, Foggia e Benevento si potranno raggiungere i 40 gradi, mentre anche alcune zone di Roma potrebbero avvicinarsi a questa soglia. In Pianura Padana i valori massimi saranno intorno ai 38 gradi. La Sardegna continuerà a essere la regione più esposta, con possibili punte comprese tra 44 e 45 gradi nelle aree interne. Si tratterebbe delle temperature più elevate registrate dall'inizio dell'estate. Anche la Sicilia vedrà un progressivo aumento del caldo, con valori molto vicini a quelli dell'isola sarda nelle zone più interne. Le temperature eccezionali interesseranno anche la montagna, con uno zero termico molto elevato. A circa 1500 metri si potranno raggiungere i 28 o 30 gradi, mentre sugli altopiani e nelle località di bassa montagna non sono esclusi valori intorno ai 35 gradi.

 

Le ore notturne offriranno un sollievo molto limitato. Il perdurare dell'ondata di caldo favorirà infatti un progressivo accumulo di calore che renderà difficoltoso il raffreddamento dell'aria anche dopo il tramonto. Nelle grandi città il fenomeno sarà ancora più evidente a causa delle isole di calore urbane, con notti particolarmente afose e temperature elevate fino alle prime ore del mattino. Secondo le attuali elaborazioni questa fase di caldo intenso potrebbe proseguire per buona parte della settimana, mentre l'ipotesi di un deciso cambiamento tra il 18 e il 20 luglio appare al momento meno probabile rispetto a quanto ipotizzato nei giorni scorsi.

 

Questo articolo è stato elaborato sulla base degli ultimi aggiornamenti forniti dai principali modelli previsionali internazionali, tra cui ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecasts) e il modello GFS, utilizzati per l'elaborazione delle previsioni meteo.

Segui i nostri feed