Jet Stream: il suo ruolo nella circolazione atmosferica e nelle previsioni meteorologiche

Giulio Valenti

Giulio Valenti Categoria: Scienza - Pubblicato il 15-07-2026

Non solo gelo invernale: quando la corrente a getto rallenta e si blocca, arrivano anche ondate di calore, siccità prolungate e piogge alluvionali che insistono per settimane sulle stesse zone.

 

Jet Stream, la corrente d'alta quota che influenza il meteo tutto l'anno

A circa dieci chilometri di altezza scorre una vera e propria autostrada di vento. È il Jet Stream, conosciuto anche come corrente a getto, una fascia di venti molto intensi che si muove da ovest verso est e guida gli spostamenti delle grandi masse d'aria. Da questa corrente dipende buona parte dell'evoluzione del tempo su vaste aree dell'emisfero nord e il suo ruolo è fondamentale in qualsiasi stagione, non soltanto durante l'inverno.

 

Come si forma la corrente a getto

Il Jet Stream si sviluppa tra i 9 e i 16 chilometri di quota, nella parte più alta della troposfera, poco al di sotto della tropopausa, il confine che separa questo strato dell'atmosfera dalla stratosfera. La sua formazione è legata all'incontro tra masse d'aria con temperature molto diverse. Più è marcata la differenza termica, più il vento accelera e la corrente diventa intensa e regolare.

Il contrasto più importante è quello tra l'aria molto fredda proveniente dalle regioni polari e quella più mite presente alle medie latitudini. Quando questo equilibrio rimane stabile, il Jet Stream segue un percorso abbastanza lineare. In queste condizioni le perturbazioni atlantiche avanzano con regolarità, mentre le masse d'aria più fredde restano confinate alle alte latitudini, favorendo un'alternanza delle stagioni più equilibrata in Europa e in Nord America.

 

Quando il Jet Stream rallenta il tempo diventa più estremo

Le cose cambiano quando la corrente perde velocità e inizia a seguire un percorso molto ondulato. Il Riscaldamento Globale sta facendo aumentare le temperature dell'Artico molto più rapidamente rispetto alle medie latitudini. Di conseguenza diminuisce il contrasto termico che alimenta il Jet Stream e la corrente tende a rallentare, formando ampie ondulazioni.

Durante l'inverno queste grandi onde possono favorire la discesa di aria artica verso sud, portando periodi di freddo intenso e nevicate abbondanti anche in zone dove normalmente il gelo è meno frequente.

In estate gli effetti sono diversi ma altrettanto importanti. Una corrente lenta favorisce la formazione dei cosiddetti blocchi atmosferici. In queste situazioni un'area di alta pressione oppure una depressione rimane quasi immobile per molti giorni perché manca una circolazione abbastanza energica da spostarla.

Se il blocco è dominato dall'alta pressione, il caldo può diventare persistente con temperature superiori ai 40 gradi, notti molto calde e lunghi periodi di siccità. Se invece resta bloccata una circolazione depressionaria, le piogge possono continuare a colpire le stesse zone per diversi giorni, aumentando sensibilmente il rischio di alluvioni. Molte delle intense ondate di calore e degli eventi alluvionali che hanno interessato l'Europa negli ultimi anni sono stati favoriti proprio da queste configurazioni atmosferiche.

Per l'Italia, al centro del Mediterraneo, questi meccanismi hanno effetti ancora più evidenti. In estate un anticiclone persistente può trasformare Luglio in un mese caratterizzato da caldo intenso e duraturo. In autunno, invece, una depressione quasi stazionaria può provocare piogge molto abbondanti concentrate sulle stesse aree. Anche durante la primavera e l'autunno il comportamento del Jet Stream può favorire gelate tardive oppure periodi eccezionalmente miti fuori stagione.

 

Perché è così importante seguirne l'evoluzione

Può sembrare un paradosso, ma un clima mediamente più caldo non significa necessariamente condizioni sempre più stabili. Al contrario, un Jet Stream più lento e irregolare rende il tempo atmosferico più variabile e aumenta la probabilità che si verifichino fenomeni estremi, sia di caldo sia di freddo, oltre a periodi di siccità o piogge persistenti.

Per questo motivo gli studiosi seguono con grande attenzione l'evoluzione della corrente a getto. Comprendere come cambierà nei prossimi decenni è una delle sfide più importanti della climatologia moderna, perché da ciò che accade a circa dieci chilometri di quota dipende una parte significativa del tempo che vivremo ogni giorno, sia in Gennaio sia nel pieno di Agosto.

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