Prima settimana di giugno: Italia divisa in due, caldo in intensificazione al Sud

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 01-06-2026

Tempo più movimentato tra perturbazioni e caldo africano al sud

 

La fine di maggio è stata accompagnata da condizioni in prevalenza soleggiate e da temperature elevate, ma il quadro meteorologico è destinato a cambiare. L'anticiclone mostrerà infatti segni di indebolimento, aprendo la strada a una fase decisamente più dinamica. Non si tratterà soltanto di qualche episodio d'instabilità pomeridiana, ma dell'arrivo di due distinte perturbazioni che attraverseranno l'Italia proprio nel periodo del Ponte del 2 giugno. Si aprirà così una parentesi caratterizzata da un meteo più movimentato, con l'alta pressione costretta a cedere parte del suo dominio alle correnti atlantiche.

 

Tempo più instabile, ma il Sud assapora un primo aumento del caldo

Le perturbazioni saranno alimentate da una vasta depressione atlantica destinata a interessare buona parte dell'Europa centro occidentale, riportando condizioni più consone all'inizio di giugno. Anche l'Italia risentirà degli effetti di questa circolazione più fresca e instabile. Il primo impulso perturbato coinvolgerà inizialmente il Nord per poi raggiungere le regioni centrali nel corso di lunedì 1 giugno. Una seconda perturbazione, più organizzata e incisiva, farà il suo ingresso durante la Festa della Repubblica, portando al Nord piogge diffuse e temporali localmente intensi, con possibili nubifragi.

 

Tutti gli elementi sembrano convergere verso una fase meteorologica particolarmente vivace. Sarà uno scenario più tipico dell'inizio di giugno, un periodo di passaggio nel quale l'estate non riesce ancora a imporsi in modo definitivo. Mentre il Centro Nord sarà alle prese con il passaggio delle perturbazioni, il Sud verrà inizialmente protetto e beneficerà di un richiamo di aria calda proveniente dal Nord Africa. Le temperature potranno così salire sensibilmente, con valori che in alcune aree potranno raggiungere anche i 35 gradi. Dopo settimane in cui il caldo più marcato ha interessato soprattutto il Nord, questa volta sarà il Meridione a vivere le condizioni più estive.

 

Tra temporali e caldo, l'Italia si dividerà in due

La Penisola presenterà quindi due volti completamente diversi. Da una parte avremo condizioni instabili e temporalesche, dall'altra un contesto decisamente estivo con temperature elevate. Le correnti atlantiche più fresche entreranno in contrasto con l'aria molto più calda e umida presente sul Mediterraneo, creando una situazione favorevole a fenomeni anche intensi. Va comunque precisato che non si tratterà di una vera ondata di freddo. I cali termici più evidenti saranno limitati alle aree interessate dal maltempo e soprattutto al Nord.

 

L'avvio di giugno segnerà quindi un netto cambio di scenario rispetto alla conclusione di maggio, che si è distinta per valori termici particolarmente elevati. La perturbazione prevista per il 2 giugno potrebbe successivamente scivolare verso il Centro Sud, pur perdendo parte della sua energia. Nella giornata di mercoledì 3 giugno piogge e temporali interesseranno soprattutto le regioni adriatiche, accompagnati da una diminuzione delle temperature nelle zone coinvolte.

 

Nuovo impulso di caldo africano al Sud nella seconda parte della settimana

Guardando oltre la metà della settimana, l'alta pressione tenterà di riconquistare spazio grazie al supporto di correnti subtropicali molto calde. Allo stesso tempo, però, la circolazione atlantica continuerà a mantenersi attiva. Nuove piogge e temporali potrebbero quindi raggiungere il Nord tra il 4 e il 5 giugno, sfiorando marginalmente anche alcune regioni centrali. Diversa la situazione al Sud, dove l'anticiclone subtropicale favorirà un nuovo rialzo delle temperature. Sulle regioni ioniche e sulla Sicilia non si escludono valori prossimi o superiori ai 35 gradi.

 

L'Italia resterà quindi al confine tra masse d'aria molto differenti e questi contrasti rappresenteranno un fattore determinante per lo sviluppo dell'instabilità. Nelle aree di confluenza aumenterà il rischio di fenomeni intensi. Il calore accumulato nei bassi strati dell'atmosfera e l'elevata umidità presente fungeranno da energia per l'attività temporalesca. Non si può escludere la formazione di supercelle e di grandinate anche significative, con fenomeni localmente violenti in grado di causare criticità.

 

Il caldo non abbandonerà del tutto la scena. L'anticiclone continuerà infatti a contrastare il passaggio delle perturbazioni e le più recenti elaborazioni indicano la possibilità di una sua espansione su gran parte dell'Italia nel weekend del 6 e 7 giugno. In questo caso il tempo tornerebbe più stabile e le temperature assumerebbero caratteristiche pienamente estive su quasi tutto il Paese. Gli ultimi aggiornamenti stanno attribuendo crescente importanza a questa evoluzione.

 

Dal 10 giugno possibile nuova fase di caldo intenso anche in Europa

La maggiore vivacità atmosferica legata alle correnti atlantiche potrebbe avere una durata limitata alla prima parte del mese. Successivamente, le proiezioni a lungo termine mostrano un rafforzamento dell'alta pressione non solo sul Mediterraneo ma anche su gran parte dell'Europa centro occidentale. Il caldo anomalo potrebbe così tornare a dominare la scena, confermando una stagione estiva 2026 che si prospetta particolarmente calda.

 

L'inizio dell'estate sembra quindi seguire abbastanza fedelmente le tendenze illustrate nelle scorse settimane. Giugno si conferma nel complesso caldo, ma accompagnato da una frequente attività temporalesca e da precipitazioni che localmente potrebbero risultare abbondanti. Temperature superiori alla media e instabilità atmosferica spesso procedono insieme, perché l'energia accumulata nei bassi strati rende più facile l'innesco di temporali anche intensi. E proprio questa sarà una delle caratteristiche principali delle prossime settimane.

 

Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

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