Temporali a raffica domenica: possibili supercelle nelle aree più esposte

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 25-07-2026

Una corrente d'aria più fresca dai Balcani favorisce la formazione di temporali anche intensi lungo il versante adriatico. Nel weekend il maltempo si sposterà verso il Nord, mentre a inizio agosto è atteso un nuovo ritorno del grande caldo.

 

Aria più fresca dai Balcani, aumentano i temporali e il rischio di supercelle sull'Adriatico

L'arrivo di correnti più fresche provenienti dai Balcani ha già cambiato il volto del tempo su molte aree dell'Adriatico. Oltre a far diminuire la sensazione di afa, questo afflusso d'aria sta creando le condizioni ideali per la formazione di temporali, localmente anche molto intensi, lungo il versante orientale della Penisola.

Il contrasto tra l'aria più fresca in quota e quella ancora molto calda presente nei bassi strati dell'atmosfera favorisce infatti lo sviluppo di fenomeni che, in alcuni casi, possono assumere caratteristiche particolarmente severe.

 

Perché alcuni temporali possono diventare supercelle

Non si tratta dei classici rovesci estivi destinati a esaurirsi rapidamente. In questa fase meteorologica entra infatti in gioco un rafforzamento della corrente a getto, il potente flusso di venti che scorre alle quote più elevate dell'atmosfera. Questo elemento contribuisce a organizzare meglio le celle temporalesche e ad aumentarne la durata.

In presenza di queste condizioni alcuni temporali possono evolvere in vere e proprie supercelle. La corrente ascensionale che alimenta la nube rimane separata dalla zona delle precipitazioni, consentendo al sistema di restare attivo più a lungo. È proprio questo meccanismo che permette ai chicchi di grandine di crescere fino a dimensioni notevoli.

Negli ultimi giorni situazioni simili hanno già provocato grandinate molto violente in alcune zone d'Italia, con danni alle automobili, ai tetti e alle coltivazioni. Oltre alla grandine, queste strutture temporalesche possono essere accompagnate da forti raffiche di vento, intensa attività elettrica e precipitazioni molto abbondanti in poco tempo.

 

Le aree più esposte ai fenomeni più intensi

I primi nuclei temporaleschi hanno già interessato le aree interne tra Abruzzo, Molise e la Puglia settentrionale. Nelle prossime ore il maltempo tenderà a intensificarsi soprattutto tra il basso Abruzzo, le coste del Molise e gran parte della Puglia. Da monitorare anche alcune zone delle Marche, dove non si escludono rovesci di forte intensità.

In queste aree rimane elevato il rischio di grandinate. Tra Pescara, Campobasso, Foggia e Bari potranno svilupparsi temporali anche intensi, anche se la natura molto localizzata di questi fenomeni non consente di individuare con precisione i comuni che verranno effettivamente coinvolti.

Per la giornata di venerdì 24 luglio le condizioni di maggiore instabilità interesseranno soprattutto il Salento e il settore ionico della Puglia. Sono attesi inoltre rovesci sparsi sulla Calabria tirrenica, sulla Basilicata e sulla Sicilia settentrionale, dove i fenomeni dovrebbero risultare generalmente meno organizzati. Lungo alcuni tratti di costa non si esclude nemmeno la formazione di qualche tromba marina.

 

Temperature in lieve calo, aria più gradevole in diverse regioni

Questa fase di instabilità interesserà principalmente il medio e basso Adriatico e parte del Sud Italia. Molte altre regioni resteranno ai margini dei fenomeni, beneficiando soprattutto di un leggero calo delle temperature e di una diminuzione dell'umidità.

L'ingresso dell'aria più fresca dai Balcani renderà il clima più sopportabile anche lungo le coste tirreniche e sulle Isole Maggiori. In particolare in Sicilia si respirerà un'aria decisamente più gradevole rispetto ai giorni precedenti, con un sensibile ridimensionamento dell'afa. La giornata di venerdì potrebbe risultare la più fresca e confortevole delle ultime settimane.

 

Domenica 26 luglio il maltempo raggiunge il Nord

Tra domenica 26 e lunedì 27 luglio una veloce fase di instabilità attraverserà anche il Centro Nord, portando una nuova ondata di temporali e una temporanea attenuazione del caldo.

Il fine settimana sarà diviso in due. Prima dell'arrivo del fronte, nella giornata di sabato 25 luglio, la Val Padana farà ancora i conti con temperature elevate, che potranno raggiungere i 34°C e 35°C.

Dalla notte e nel corso della mattinata di domenica i fenomeni più intensi sono attesi sul Golfo Ligure, con successivo coinvolgimento del basso Piemonte e di parte dell'Emilia Romagna. Non si escludono temporali localmente forti anche sul basso Lazio.

Rovesci sparsi interesseranno inoltre il Nord Ovest, il medio e alto versante adriatico e l'Umbria, alternati comunque a lunghe pause asciutte. Le prime città a essere coinvolte potranno essere Genova, Milano, Torino e Firenze.

Nel pomeriggio e in serata la linea di instabilità si sposterà gradualmente verso est e successivamente verso il Centro Sud. Temporali anche di forte intensità saranno possibili tra il Veneto orientale e il Friuli Venezia Giulia, mentre altri fenomeni intensi potranno raggiungere la Campania, con possibili effetti anche sull'area di Napoli nelle ore serali.

Sul resto del Centro e del Nord si alterneranno rovesci irregolari e ampie schiarite, con una probabilità maggiore di precipitazioni su Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Veneto. Dove arriveranno i temporali le temperature subiranno un sensibile calo, mentre nelle zone non interessate dalle piogge il caldo resterà pressoché invariato.

 

Da fine luglio torna il grande caldo

Dopo questa breve parentesi più instabile, tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto è previsto un nuovo e deciso rinforzo dell'anticiclone africano. La conseguenza sarà una nuova ondata di caldo che interesserà gran parte dell'Italia, con temperature destinate nuovamente a salire.

 

Questo articolo è stato realizzato sulla base degli ultimi aggiornamenti elaborati dai modelli previsionali del Centro Europeo ECMWF e del modello GFS, interpretati per definire l'evoluzione prevista del tempo nei prossimi giorni.

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