Meteo: maltempo solo agli inizi: settimana compromessa, i dettagli

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 04-02-2026

Il tempo resterà instabile con l’Italia esposta a continue perturbazioni atlantiche, prima di un possibile cambiamento

 

L’avvio della settimana è stato caratterizzato da un quadro atmosferico fortemente instabile, una situazione che sembra destinata a protrarsi ancora a lungo per via dell’assenza totale di un campo di alta pressione sul bacino del Mediterraneo. L’Italia rimarrà quindi esposta al continuo passaggio di strutture cicloniche in arrivo dall’Atlantico, sistemi ricchi di umidità in grado di determinare un peggioramento generalizzato con piogge diffuse e nevicate che raggiungeranno quote di tutto rispetto.

 

Alta pressione assente e fase perturbata persistente

Il primo impulso perturbato ha già iniziato a manifestare i suoi effetti a partire dalla giornata precedente, con un netto peggioramento sul Nord-Ovest. L’intera giornata di Martedì 3 Febbraio si presenterà difficile per il Settentrione e per la Toscana, dove le precipitazioni saranno frequenti e in alcuni casi anche di forte intensità. Nello stesso contesto, sono attese abbondanti nevicate sull’intera Cerchia Alpina, con quota neve mediamente compresa tra 500 e 600 metri, pur con la possibilità di locali sconfinamenti verso le aree pianeggianti del Basso Piemonte.

 

Dalle Isole Maggiori al Levante ligure, le zone più esposte

Nel corso di questo martedì il peggioramento interesserà anche la Sardegna, ma le criticità maggiori sono previste tra il Levante Ligure e l’Alta Toscana, dove il rischio di rovesci intensi e nubifragi resta elevato. Anche il Friuli Venezia Giulia sarà coinvolto da precipitazioni localmente abbondanti, favorite dall’afflusso di correnti umide sud orientali. Nel pomeriggio il maltempo tenderà a estendersi verso Umbria, Lazio e in parte le Marche, con un sensibile aumento dell’intensità dei venti di scirocco.

 

Mercoledì instabile con piogge irregolari e venti forti

Durante la giornata di Mercoledì 4 Febbraio il primo vortice ciclonico inizierà gradualmente ad allontanarsi, lasciando tuttavia dietro di sé condizioni di marcata instabilità su numerose regioni. Le piogge, distribuite in modo discontinuo, continueranno a interessare il Nord, il settore tirrenico del Centro-Sud, le Marche e la Puglia, mentre rovesci sparsi raggiungeranno anche la Sicilia e la Sardegna. Le nevicate risulteranno abbondanti sulle Alpi oltre i 900 metri e lungo la dorsale degli Appennini sopra i 1200 metri. I venti meridionali soffieranno con forza, raggiungendo condizioni di burrasca sul tratto centrale e meridionale dell’Adriatico.

 

Nuovo impulso ciclonico nel corso della settimana

Dopo una breve attenuazione dei fenomeni attesa tra la notte e le prime ore di Giovedì 5 Febbraio, un nuovo vortice ciclonico si avvicinerà alla Penisola. Il peggioramento prenderà avvio dal Centro-Sud e dal Triveneto, con nevicate sugli Appennini inizialmente confinate oltre i 1300 metri. Entro la sera l’instabilità tornerà a coinvolgere anche il Nord-Ovest, la Sicilia e la Sardegna. Questo quadro aprirà la strada a un venerdì particolarmente perturbato e ventoso, con effetti più marcati in Emilia Romagna e sulle regioni centro meridionali.

 

In questa fase la neve potrà scendere sugli Appennini Settentrionali a partire dagli 800 metri, mentre al Centro-Sud la quota neve tenderà a salire oltre i 1700 metri. Sul resto del Settentrione e lungo il basso Adriatico si alterneranno momenti soleggiati e brevi episodi di pioggia. Si delinea quindi una settimana molto movimentata dal punto di vista meteorologico, con un aumento del rischio idrogeologico nelle aree già colpite da precipitazioni abbondanti e la necessità di prestare attenzione a vento forte e neve.

 

Questo articolo è stato redatto dall’autore sulla base degli ultimi aggiornamenti forniti dai principali modelli previsionali, tra cui ECMWF (European Centre for Medium Range Weather Forecasts) e il Global Forecast System GFS, opportunamente interpretati per delineare l’evoluzione meteo dei prossimi giorni.

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