Ondata di caldo verso l'apice: temperature roventi, ecco durata e aree più colpite

Giulio Valenti

Giulio Valenti Categoria: Previsioni - Pubblicato il 17-06-2026

Un'intensa ondata di calore a matrice nordafricana punta verso l'Italia: temperature destinate a sfiorare i 40°C, con punte estreme in arrivo già nella prossima settimana. Quanto durerà?

 

Caldo africano in intensificazione: temperature verso i 40°C e durata ancora tutta da definire

Una fascia tropicale sempre più vicina all'Europa

Negli ultimi anni la fascia tropicale sembra essersi progressivamente spostata verso nord durante la stagione estiva. Questo cambiamento contribuisce a rendere sempre più frequenti e intense le fasi di caldo estremo che interessano il Mediterraneo e gran parte dell'Europa. Nel 2025 le prime ondate di calore si erano manifestate già all'inizio di giugno, mentre nel 2026 il primo episodio particolarmente intenso si è registrato tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno, con valori eccezionalmente elevati in diverse aree.

Adesso i modelli meteorologici indicano l'arrivo di una nuova e robusta espansione dell'alta pressione subtropicale, alimentata da masse d'aria molto calde provenienti dal Nord Africa. Si tratta di una configurazione che favorisce un deciso aumento delle temperature e condizioni di stabilità atmosferica diffuse su gran parte del bacino del Mediterraneo.

 

Temperature elevate su Penisola Iberica, Francia e Isole Britanniche

La nuova ondata di caldo tenderà a estendersi con particolare forza verso la Penisola Iberica e la Francia, coinvolgendo in parte anche il sud delle Isole Britanniche. L'Italia si troverà ai margini delle aree più calde ma subirà comunque effetti significativi, con valori termici ben superiori alle medie stagionali.

In Francia, ad esempio, non sono rari picchi termici superiori a quelli registrati nel Nord Italia. Per questo motivo i principali servizi meteorologici europei monitorano con estrema attenzione questi episodi, emettendo avvisi e bollettini specifici quando il caldo raggiunge livelli particolarmente elevati.

Anche in molte città italiane si stanno moltiplicando le iniziative dedicate alla protezione delle persone più vulnerabili durante le fasi più calde dell'estate. Quando le temperature superano i 35°C e l'umidità resta elevata, perfino le aree verdi e ombreggiate possono offrire un sollievo limitato. In queste situazioni è consigliabile trascorrere le ore più calde in ambienti ben ventilati o climatizzati.

 

Le anomalie più marcate attese a nord delle Alpi

L'espansione del caldo non interesserà soltanto il Mediterraneo. Le anomalie termiche più importanti potrebbero infatti riguardare i Paesi situati a nord delle Alpi, dove tradizionalmente le estati sono più fresche e influenzate dalle correnti atlantiche.

In molte di queste regioni le temperature estive raramente superavano i 25°C per lunghi periodi. Nelle prossime settimane, invece, non si escludono valori prossimi o superiori ai 35°C, con scarti molto significativi rispetto alle medie climatiche del passato.

Molti Stati europei stanno quindi adeguando le proprie strategie per affrontare eventi di caldo sempre più frequenti e duraturi, soprattutto per quanto riguarda la tutela delle persone fragili e dei lavoratori esposti all'aperto durante le ore centrali della giornata.

 

Una fase calda destinata a durare diversi giorni

Al momento non si intravede una vera svolta sul fronte meteorologico. Sia le elaborazioni del modello europeo ECMWF sia quelle del modello americano continuano a mostrare la presenza dell'alta pressione su buona parte dell'Europa meridionale per gran parte del periodo previsionale.

Non mancheranno alcune oscillazioni delle temperature, ma nel complesso il quadro rimane orientato verso condizioni di caldo persistente. Tra il 20 e il 25 giugno potrebbero manifestarsi segnali di maggiore instabilità verso i Balcani, con la possibilità di qualche temporale in movimento verso il Nord Est italiano e localmente anche verso il Sud Adriatico. Si tratta tuttavia di una tendenza ancora da confermare nei prossimi aggiornamenti.

Per il momento il protagonista assoluto resta il caldo. Le eventuali precipitazioni previste dai modelli appaiono limitate e poco organizzate. L'eventuale sviluppo di temporali sarebbe legato principalmente a condizioni di instabilità locale, favorite da un temporaneo indebolimento dell'alta pressione.

Questi fenomeni possono garantire una breve diminuzione delle temperature, ma difficilmente sarebbero in grado di interrompere in modo duraturo la fase calda prevista sull'Italia.

 

Temporali sui rilievi e valori vicini ai 40°C

Nel corso dei prossimi giorni qualche temporale potrà svilupparsi soprattutto lungo le Alpi, gli Appennini e localmente sui rilievi di Sardegna e Sicilia. Si tratterà però di fenomeni isolati e legati all'evoluzione locale dell'atmosfera, non all'arrivo di vere perturbazioni organizzate.

L'elemento dominante resterà infatti l'alta pressione subtropicale, responsabile della compressione e del riscaldamento dell'aria nei bassi strati dell'atmosfera. Questo meccanismo favorirà un ulteriore aumento delle temperature soprattutto sulle pianure e nelle aree interne.

Le proiezioni attuali mostrano valori superiori ai 35°C in molte zone del Nord Italia, con punte che potrebbero avvicinarsi ai 40°C nelle aree più esposte. Si tratta di valori ormai sempre più frequenti durante le estati degli ultimi anni.

Guardando alla prossima settimana, l'ulteriore rafforzamento dell'alta pressione potrebbe favorire temperature ancora più elevate. Alcune simulazioni a lungo termine ipotizzano persino il superamento della soglia dei 40°C in diverse località italiane. Trattandosi di una previsione oltre la media distanza, sarà comunque necessario attendere ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti per valutare l'effettiva portata dell'evento.

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