
Che succede? La primavera si è messa di traverso?
Il meteo di questo periodo di maggio continua a sorprendere. Per i prossimi giorni, fino al 20 maggio, l'Italia dovrà fare i conti con una circolazione atmosferica tutt’altro che tranquilla, alimentata da correnti oceaniche che non vogliono mollare facilmente. In sostanza, il caldo di fine mese vuole farsi sentire, ma potrebbe subire rallentamenti improvvisi a causa di intrusioni di aria più fresca.
Le ultime elaborazioni del modello europeo mostrano uno scenario chiaro: due fasi distinte nelle prossime due settimane. La prima è caratterizzata dall’instabilità primaverile, che in alcune zone, specialmente al Nord, oggi 17 maggio, ricorda più l’inverno che la primavera, con neve sopra i 1200 metri, grandinate e piogge fredde. Città come Milano e Torino registrano oggi pomeriggio circa 10°C con pioggia.
Prima fase meteo del 17 e 18 maggio: la primavera tenta di riprendersi, ma con ombrelli aperti spesso
L'Italia sarà influenzata da un flusso perturbato proveniente dall'Atlantico, con una saccatura che interesserà anche il Mediterraneo occidentale e porterà fenomeni significativi su diverse regioni. La pressione al suolo sarà in calo, confermando un’ondulazione ciclonica marcata alle medie latitudini. Oggi 17 maggio il Nord avrà tempo spesso instabile, mentre sabato piogge e temporali si sposteranno anche su Sardegna e parte della Penisola.
Le zone più colpite saranno le regioni settentrionali, soprattutto il versante alpino e prealpino, con rovesci e temporali pomeridiani. Non mancheranno piogge anche sul versante tirrenico, dalla Toscana alla Campania. Al Sud e in Sicilia il tempo resterà più variabile, con fenomeni sporadici.
Oggi 17 maggio sarà la giornata più delicata. L'Italia settentrionale e parte di quella centrale dovranno affrontare piogge anche intense, accompagnate da vento in quota favorevole allo sviluppo di temporali organizzati. Gli accumuli maggiori interesseranno Piemonte, Lombardia e Veneto, soprattutto le zone pedemontane. Al suolo soffierà vento meridionale con raffiche lungo le coste esposte.
Lunedì 18 maggio porterà un miglioramento graduale da ovest, con la perturbazione che si sposterà verso i Balcani. Le temperature torneranno vicine alla media stagionale: sulle pianure del Nord le massime si avvicineranno ai 20°C, segno che la primavera prova a riprendere il controllo.
Seconda metà di maggio: verso la transizione
Dal 19 al 20 maggio, una nuova perturbazione, meno intensa della precedente, interesserà le regioni centro-settentrionali. I fenomeni saranno concentrati nelle ore diurne e più temporaleschi che frontali. L’energia convettiva disponibile (CAPE) potrà alimentare temporali localmente intensi, soprattutto su arco alpino e Appennino settentrionale. La Valle Padana resterà comunque sotto osservazione per possibili rovesci.
Terza settimana di maggio: l’anticiclone inizia a farsi sentire
Dopo il 21 maggio, le previsioni indicano una progressiva stabilizzazione atmosferica. Un promontorio anticiclonico di origine subtropicale si espanderà dalla Penisola Iberica verso il Mediterraneo centrale, portando sole e temperature in aumento. È il segnale di una primavera che lascia gradualmente spazio alle dinamiche estive, anche se sarà necessario confermare questa tendenza nei prossimi giorni.
Tra il 22 e il 24 maggio, la pressione al suolo crescerà su tutta la Penisola e il campo anticiclonico sarà sufficientemente robusto da allontanare le perturbazioni atlantiche verso nord.
Le massime raggiungeranno e supereranno i 25°C in Pianura Padana e nelle principali pianure del Centro, mentre al Sud e nelle Isole maggiori si avvicineranno ai 28°C, con punte locali più alte. Alcune zone potrebbero avvicinarsi ai 30°C, anticipando la calda stagione estiva.
Caldo africano in arrivo
Tra il 25 e il 30 maggio, secondo le ultime elaborazioni, un anticiclone nordafricano potrebbe portare i primi veri caldi intensi dell’anno, con temperature che in alcune zone del Centro-Sud e della Pianura Padana supereranno i 30°C. La transizione sarà rapida: in dieci giorni città come Milano e Torino passeranno dai 10°C odierni ai 28-30°C.
Le anomalie termiche saranno particolarmente evidenti sul versante tirrenico e al Sud, anticipando un assaggio di ciò che l’estate 2026 potrebbe riservare, anche se al momento si tratta di caldo precoce e intenso, ma non di un’ondata di calore strutturata.
Per ora, una fase di caldo precoce e un po’ fastidiosa
Non mancheranno temporali locali pomeridiani sull’arco alpino, dovuti ai contrasti tra aria più fresca in quota e il caldo in pianura. Tuttavia, nel complesso la Penisola sarà avvolta da una stabilità atmosferica crescente.
Ricordo che le previsioni tra il 20 e il 30 maggio rappresentano tendenze da confermare nelle prossime emissioni.
