Settimana di maltempo: piogge diffuse mercoledì 11 e giovedì 12 su queste regioni

Giulio Valenti

Giulio Valenti Categoria: Previsioni - Pubblicato il 09-02-2026

Perturbazioni una dietro l'altra, ne arriverà un'altra Mercoledì 11 Febbraio, dopo il fronte di inizio settimana. Poi altro vortice Giovedì.

 

La situazione meteorologica resta decisamente movimentata e continuerà a esserlo anche nei prossimi sette giorni. Il continuo susseguirsi di perturbazioni atlantiche dirette verso il Mediterraneo non mostrerà segni di cedimento almeno fino al 13 febbraio. Successivamente il flusso potrebbe iniziare a ondularsi, aprendo la strada a un possibile ingresso di aria fredda di origine Artica.
Attualmente il corrente instabile e ricca di umidità proveniente dall’Atlantico risulta molto intensa e diretta, come un vero e proprio corridoio che si estende fino al Mediterraneo. Dal prossimo fine settimana, però, questa struttura inizierà gradualmente a deformarsi, con ripercussioni importanti sull’area mediterranea.

 

Maltempo persistente

Cosa cambierà in concreto? Dal punto di vista del maltempo le variazioni saranno minime, poiché l’Italia continuerà a essere interessata da sistemi perturbati e vortici ciclonici ancora per almeno due settimane.
Le differenze più evidenti riguarderanno invece le temperature. Quando la corrente a getto sul Nord Atlantico inizierà a ondularsi, favorirà la discesa di aria fredda di matrice Artica verso l’Europa centrale e successivamente anche verso la nostra Penisola.

Questo afflusso freddo potrebbe raggiungere il Mediterraneo tra il 14 e il 15 febbraio, determinando non solo condizioni di forte instabilità, ma anche un deciso calo termico e un netto abbassamento delle quote neve.

 

Ritorna la neve

Ed è proprio questo l’aspetto più rilevante, considerando che la neve in pianura manca ormai da diverse settimane, fatta eccezione per gli episodi che hanno interessato il Piemonte a inizio febbraio.
Con l’arrivo del freddo Artico torneranno a imbiancarsi non solo le montagne del Centro Nord, ma anche le fasce più basse dell’Appennino centro settentrionale e dell’arco alpino.

Una notizia positiva in questa seconda parte dell’inverno, periodo in cui le nevicate si sono concentrate soprattutto sulle cime appenniniche e sulle quote medio alte delle Alpi.

 

Prima dell’irruzione Artica ancora perturbazioni

Prima di questo cambiamento, però, cosa accadrà? L’ondata di aria Artica è attualmente prevista tra la sera di venerdì 13 e la mattina di domenica 15 febbraio.
Nel frattempo transiteranno sull’Italia almeno altre tre perturbazioni di origine atlantica, che seguiranno percorsi simili a quelli dei fronti già osservati nei giorni precedenti.

In sintesi avremo:

  • Perturbazioni molto umide
  • Venti di scirocco a tratti intensi
  • Temperature localmente oltre la media stagionale, in modo particolare al Sud

 

Focus su Mercoledì 11 e Giovedì 12 febbraio

Particolare attenzione va rivolta alle due perturbazioni previste tra mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio. Si tratterà di sistemi rapidi ma insidiosi, capaci di determinare un repentino peggioramento delle condizioni sul versante tirrenico.

Mercoledì 11 sono attese almeno 12 ore di maltempo su:

Gli accumuli pluviometrici potranno raggiungere i 30 40 mm, in particolare nelle aree montuose e pedemontane.

 

Giovedì 12 nuovo ciclone sul Tirreno

Nella giornata di giovedì 12 è previsto il passaggio di un ulteriore ciclone sul Mar Tirreno. Questo sistema rappresenterà il primo passo verso la profonda depressione attesa nel fine settimana, che convoglierà nel Mediterraneo aria molto fredda, causando un brusco calo delle temperature su tutta l’Italia nell’arco di 48 ore.

Il vortice di giovedì determinerà condizioni di spiccata instabilità su gran parte del Centro Sud, ancora una volta con fenomeni più rilevanti sul versante tirrenico, dove sono attese le precipitazioni più consistenti.
In definitiva, questa fase perturbata dai connotati tipicamente autunnali è destinata a proseguire senza interruzioni significative.

 

Fonti e modelli utilizzati

L’analisi di questa fase di maltempo si basa sui principali centri di calcolo meteorologico internazionali, attraverso il confronto di diverse soluzioni previsionali e aggiornamenti sinottici. In particolare sono state considerate le elaborazioni del modello GFS, le proiezioni del Centro Europeo ECMWF, riferimento essenziale per il medio termine, e i dati ufficiali forniti dalla NOAA, fondamentali per il monitoraggio delle dinamiche atlantiche e artiche.

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