Ancora caldo estremo: agosto prepara i suoi giorni più roventi, ecco quando finirà

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 09-08-2026

Caldo in ulteriore accentuazione con picchi oltre 40 gradi ed afa alle stelle, ma s’intravede la via d’uscita

Caldo intenso almeno fino a Ferragosto

Il caldo continua senza tregua e, dopo settimane così roventi, la sensazione è ormai quella di essere arrivati allo stremo. Purtroppo, però, nei prossimi giorni non si vede ancora una vera svolta. L’anticiclone subtropicale resterà infatti ben saldo e potrebbe raggiungere un nuovo picco di intensità proprio a ridosso di Ferragosto.

La nuova settimana inizierà quindi sotto il segno di un ulteriore rafforzamento dell’alta pressione, accompagnato dall’arrivo di una nuova massa d’aria molto calda di origine subtropicale. L’aria tenderà a ristagnare e a surriscaldarsi ulteriormente, soprattutto tra il 12 e il 15 agosto. Sarà una fase particolarmente pesante anche perché arriva dopo un periodo eccezionalmente lungo caratterizzato da temperature elevate. Dall’inizio dell’estate abbiamo già attraversato quattro importanti ondate di calore, senza vere pause rinfrescanti capaci di riportare le temperature su valori più normali.

La situazione dà quasi l’impressione di un’unica, interminabile ondata di caldo iniziata alla fine di maggio. L’estate 2026 si sta confermando estremamente calda e il confronto con la storica estate del 2003 diventa sempre più inevitabile. Le differenze, per ora, non sono enormi, ma per stabilire un eventuale record sarà necessario aspettare e capire come evolverà la seconda metà di agosto. Nel 2003 il caldo rimase infatti protagonista anche durante l’ultimo mese dell’estate.

Per il momento, dunque, la certezza è che la fase rovente proseguirà almeno fino a Ferragosto. Non è escluso che il caldo intenso possa insistere anche nei giorni immediatamente successivi, ma proprio dopo questa fase potrebbe finalmente aprirsi una possibilità concreta di cambiamento.

Nei prossimi giorni saranno soprattutto i temporali di calore a rappresentare l’unico elemento di variabilità. I fenomeni saranno più probabili sulle Alpi e nelle aree vicine, dove potranno arrivare infiltrazioni di aria leggermente più fresca in quota. Successivamente, però, il nuovo rinforzo dell’anticiclone potrebbe ridurre ulteriormente l’instabilità. Nel frattempo le temperature sono destinate a salire ancora di 1 o 2 gradi.

La fase più calda potrebbe concentrarsi tra il 12 e il 13 agosto, quando in diverse località interne non si esclude il raggiungimento o il superamento della soglia dei 40 gradi. Tra le zone maggiormente esposte alla nuova fiammata di caldo ci saranno con ogni probabilità la Sardegna, la Toscana, l’Umbria, il Lazio, la Campania e l’Emilia Romagna.

 

Caldo e afa fino a Ferragosto, poi potrebbe arrivare la svolta

A rendere ancora più difficile questa fase sarà l’umidità, che resterà su livelli molto elevati. Il risultato sarà un caldo afoso e particolarmente difficile da sopportare, soprattutto nelle grandi città. Le notti continueranno a essere tropicali, con temperature minime che in diversi centri urbani potrebbero rimanere intorno ai 27 o 28 gradi, impedendo così al corpo e agli edifici di smaltire il calore accumulato durante il giorno.

Anche il giorno di Ferragosto si prospetta quindi molto caldo, con afa elevata e temperature che in alcune città potrebbero arrivare a 39-40 gradi. Non sarà insomma una pausa dal caldo, ma la prosecuzione di una fase estiva eccezionalmente persistente.

Alla situazione termica si aggiunge anche il problema della siccità, che sta diventando sempre più evidente in diverse regioni, soprattutto al Nord. Il dato appare ancora più significativo se si considera la grande quantità di precipitazioni caduta durante l’inverno. Durante l’estate, invece, le piogge sono risultate troppo scarse in molte aree, anche a causa della presenza quasi continua dell’anticiclone e delle temperature elevate.

Per i prossimi giorni non sono attesi cambiamenti sostanziali. Il caldo dovrebbe continuare almeno fino al 16-17 agosto, mentre qualche segnale più interessante potrebbe arrivare a partire dal 18. Le ultime proiezioni lasciano infatti intravedere la possibilità di un cambiamento della circolazione atmosferica, legato alla discesa di una saccatura dal Nord Europa con centro d’azione nei pressi del Baltico.

Se questa evoluzione venisse confermata, l’aria più fresca potrebbe progressivamente spingersi verso sud e raggiungere anche il Mediterraneo. Si tratterebbe di un cambiamento importante dopo settimane dominate dal caldo, con la possibilità di un brusco ricambio d’aria e di un ritorno a condizioni decisamente più sopportabili.

 

Questo articolo è stato realizzato sulla base degli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici, tra cui ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e il Global Forecast System (GFS), utilizzati per l’analisi e l’elaborazione delle previsioni meteo.

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