Eclissi solare del 12 agosto 2026: in Sardegna sarà pressoché totale

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Attualita - Pubblicato il 09-08-2026

Nella Sardegna nord occidentale l'eclissi raggiungerà un oscuramento vicino al 98 per cento, ma il fenomeno si consumerà molto vicino all'orizzonte al tramonto: scegliere il punto giusto sarà fondamentale.

Un'eclissi solare così importante meriterebbe un palcoscenico diverso. E invece quella di mercoledì 12 agosto 2026 arriverà quasi in punta di piedi, non perché il fenomeno sia poco significativo, ma perché in gran parte dell'Italia il Sole sarà già molto basso quando la Luna arriverà a coprirne quasi completamente il disco. In Sardegna la situazione sarà particolarmente interessante: in alcune zone del nord occidentale l'oscuramento sfiorerà il 98 per cento, ma tutto avverrà a ridosso del tramonto.

 

In Sardegna il Sole sarà quasi completamente oscurato

Il dato più sorprendente arriva proprio dalla Sardegna nord occidentale. Tra l'area dell'Asinara, Stintino e il settore costiero verso Alghero, il disco solare verrà coperto per una percentuale elevatissima. Nei punti più favorevoli si arriverà vicino al 98 per cento di oscuramento.

Sarà quindi una eclissi parziale molto profonda, con il Sole ridotto a una sottilissima falce luminosa. Non ci sarà la vera notte della fase totale, ma la quantità di luce solare che verrà a mancare sarà comunque notevole e potrà rendere il paesaggio decisamente diverso dal normale.

Il particolare che rende tutto più complicato è però l'orario. Il massimo dell'eclissi arriverà intorno alle 20:20, con differenze di alcuni minuti a seconda della posizione. A quel punto il Sole sarà già vicinissimo all'orizzonte occidentale e la sua altezza sul cielo sarà molto bassa. In pratica, la parte più spettacolare dell'eclissi coinciderà con gli ultimi istanti prima del tramonto.

Sarà quindi una corsa contro l'orizzonte. La Luna coprirà quasi completamente il Sole proprio mentre quest'ultimo scomparirà dietro il mare. Bastano una collina, un edificio, una fila di alberi o una foschia troppo spessa per perdere completamente la scena.

L'eclissi sarà comunque osservabile da gran parte dell'Italia, anche se con percentuali differenti. Nel Nord Ovest si raggiungeranno valori molto elevati, mentre procedendo verso il Centro e il Sud l'oscuramento diminuirà. La Sardegna settentrionale resta però una delle aree più interessanti per chi vuole osservare il fenomeno senza uscire dall'Italia.

 

Il punto di osservazione farà la differenza

In questo caso scegliere dove andare sarà quasi più importante che scegliere quando guardare. Il consiglio è cercare una posizione con un orizzonte completamente libero verso ovest e nord ovest. Il mare aperto rappresenta naturalmente la situazione migliore, perché permette di seguire il Sole fino agli ultimi istanti prima che scompaia.

Tra le zone più interessanti ci sono i punti panoramici della costa nord occidentale, compresa l'area di Capo Caccia e quella di Capo Falcone. Anche alcuni tratti della costa dell'Isola Rossa e le postazioni panoramiche dalle quali si apre la vista verso l'Asinara possono offrire condizioni favorevoli.

Non basta però avere il mare davanti. Il nemico numero uno potrebbe essere la foschia che spesso si forma proprio vicino all'orizzonte durante le serate estive. Una giornata serena non garantisce necessariamente un orizzonte limpido e trasparente. Quando il Sole è ormai basso, anche una sottile fascia di umidità può attenuarne la luce fino a renderlo difficile da individuare.

Le attuali tendenze meteorologiche indicano per il nord della Sardegna una situazione ancora influenzata dall'alta pressione, con prevalenza di condizioni stabili e soleggiate. La situazione dovrà comunque essere seguita nei prossimi giorni, perché per l'osservazione dell'eclissi sarà fondamentale soprattutto capire quanto sarà limpido il cielo verso l'orizzonte occidentale.

Il rischio maggiore non sembra quindi essere quello di una giornata completamente compromessa dal maltempo, quanto piuttosto la presenza di nubi basse, foschia o pulviscolo atmosferico proprio nella fascia di cielo dove tramont­erà il Sole. Anche eventuali intrusioni di polvere sahariana potrebbero ridurre la trasparenza dell'atmosfera.

C'è poi una raccomandazione che vale più di qualsiasi previsione. Il Sole va osservato esclusivamente con dispositivi certificati per l'osservazione solare. Gli occhiali da sole normali non proteggono gli occhi e non devono essere utilizzati per guardare l'eclissi. Lo stesso vale per binocoli, macchine fotografiche e teleobiettivi: senza un filtro solare specifico applicato correttamente davanti all'ottica, il rischio di danni alla vista è molto serio.

 

La vera totalità sarà molto più a ovest

Chi vuole assistere alla fase di totalità, con la Luna che copre completamente il disco solare e la corona che diventa visibile attorno alla sagoma scura, dovrà invece spostarsi fuori dall'Italia.

La fascia della totalità attraverserà Groenlandia, Islanda e Spagna, interessando anche una parte del Portogallo. Saranno soprattutto alcune zone della Spagna settentrionale a trasformarsi in grandi punti di osservazione europei. Qui il cielo potrà diventare improvvisamente scuro nel pieno della sera, proprio mentre il Sole sarà ormai vicino all'orizzonte.

L'Italia resterà fuori dalla fascia di totalità. Nessuna regione italiana vedrà quindi il disco solare completamente coperto dalla Luna. Questo non significa però che il fenomeno sarà poco interessante. Nel Nord Ovest e soprattutto in Sardegna l'oscuramento sarà comunque molto elevato.

La differenza sarà soprattutto nella posizione del Sole. Più ci si sposterà verso sud, più diminuirà la percentuale di copertura. Nel Nord Ovest si potranno raggiungere valori intorno al 95 per cento, mentre a Roma il fenomeno sarà meno marcato e nel Mezzogiorno la copertura sarà ulteriormente ridotta.

 

Il ricordo del 1961 e l'appuntamento del 2027

Per trovare un'eclissi particolarmente importante nella storia recente dell'Italia bisogna tornare al 15 febbraio 1961. Quell'evento fu caratterizzato dalla totalità in diverse zone del nostro Paese e rimase impresso nella memoria di chi ebbe la possibilità di osservarlo.

La situazione del 2026 sarà molto diversa. Anche in Sardegna, dove l'oscuramento sarà elevatissimo, non si arriverà alla totalità. Inoltre il fenomeno avverrà alla sera, con il Sole ormai vicino al tramonto. Questo renderà l'osservazione molto più delicata rispetto a un'eclissi con il Sole alto nel cielo.

Per chi sogna invece un'eclissi totale particolarmente lunga, l'appuntamento da segnare sul calendario è il 2 agosto 2027. La fascia della totalità attraverserà la Spagna meridionale, Gibilterra e diverse aree del Nord Africa, interessando anche Marocco, Tunisia ed Egitto. In alcuni punti la fase totale durerà per diversi minuti.

Per l'Italia il 2027 sarà un evento molto più marginale, ma le isole più meridionali potranno trovarsi in una posizione particolarmente interessante rispetto alla fascia dell'eclissi.

Prima di pensare al prossimo anno, però, c'è da vivere mercoledì 12 agosto 2026. In Sardegna il Sole si assottiglierà progressivamente fino a diventare quasi una lama di luce sul mare. Il cielo perderà luminosità proprio mentre il giorno si avvia alla conclusione.

Non sarà una totalità, ma in Sardegna ci si andrà molto vicino. E se il cielo sarà limpido e l'orizzonte completamente libero, quei pochi minuti potrebbero regalare uno degli spettacoli astronomici più suggestivi dell'estate.

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