Aprile chiude male: temporali, Bora e freddo, ma il 1° maggio migliora

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 30-04-2026

Meteo: Temperature in calo fino a 6/8°C su alcune regioni

 

Siamo entrati nel vivo del peggioramento. Già dalle prime ore di oggi i temporali iniziano a svilupparsi su Alpi e Prealpi, coinvolgendo anche le pianure del Triveneto. Nel corso della giornata i fenomeni tenderanno a intensificarsi e ad allargarsi verso le pianure di Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Il cambiamento tanto atteso si è ormai concretizzato e si fa sentire in modo deciso.

 

Alla base di questa fase movimentata c’è una massa d’aria fredda e instabile in discesa dall’Europa Orientale, collegata a una vasta area depressionaria di origine artica che ha spinto via l’anticiclone dalle regioni settentrionali. L’aria più fresca avanza verso sud incontrando quella più mite presente nei giorni scorsi, creando forti contrasti. Ne deriva una situazione di spiccata instabilità che oggi interessa soprattutto il Nord, mentre al Centro-Sud prevale ancora il sole, disturbato solo da qualche rovescio pomeridiano nelle zone interne e lungo l’Appennino.

 

Giovedì 30: il peggioramento raggiunge il Centro-Sud

Il fronte instabile proseguirà il suo cammino verso sud. Nel corso di Giovedì 30 Aprile le condizioni meteo diventeranno più variabili anche sulle regioni centro-meridionali, con temporali sparsi e possibili grandinate locali, soprattutto lungo il versante adriatico e nelle aree interne appenniniche. Le regioni affacciate sull’Adriatico saranno tra le più esposte, investite dai venti di Bora e Grecale che accompagneranno l’ingresso dell’aria fredda. Al Nord, invece, si farà strada un graduale miglioramento, con schiarite sempre più ampie e qualche residuo fenomeno limitato al Piemonte occidentale.

Le temperature subiranno un calo netto e improvviso. Si perderanno anche più di 10°C rispetto ai valori di inizio settimana, con le regioni adriatiche e le vallate interne appenniniche tra le più penalizzate. Sull’Appennino centrale, in particolare in Abruzzo, non si esclude qualche debole nevicata alle quote più alte, indicativamente oltre i 1500-1800 metri. Sulle coste più esposte difficilmente si supereranno i 15°C, mentre il vento sostenuto accentuerà ulteriormente la sensazione di freddo.

 

Da dove arriva questo cambiamento

Guardando il quadro generale, l’anticiclone sta cercando di riprendere spazio sull’Europa centro-occidentale, ma non riesce a estendersi verso est. In questo modo resta aperta una porta sul Mediterraneo centrale che permette alle correnti fredde da nordest di scendere senza ostacoli. Il cuore della perturbazione si muove tra le aree danubiane e i Balcani, lontano dall’Italia, motivo per cui le piogge non saranno diffuse e persistenti. Si tratta di un passaggio rapido, incisivo ma destinato a durare poco.

 

Dal 1° Maggio: tempo in miglioramento

La fase più fredda e instabile sarà breve. Già da Venerdì 1° Maggio la pressione tornerà ad aumentare, favorendo un ritorno del sole su gran parte del Paese. Solo tra Calabria e Sicilia potranno persistere gli ultimi disturbi. I venti settentrionali resteranno presenti e manterranno un clima piuttosto fresco, ma la situazione sarà in generale più gradevole.

Durante il Ponte del 1° Maggio l’anticiclone tornerà a dominare la scena su tutta la penisola. Le temperature risaliranno soprattutto nelle zone che hanno risentito maggiormente del calo, senza però raggiungere i valori quasi estivi dei giorni precedenti. Il clima sarà tipicamente primaverile, equilibrato e senza eccessi.

 

Questa fase stabile potrebbe però non durare a lungo. Con l’inizio della nuova settimana, nuove correnti atlantiche potrebbero riportare condizioni più variabili, influenzando il tempo della prima parte di Maggio. Una possibile evoluzione che andrà seguita nei prossimi aggiornamenti.

Segui i nostri feed