
Nel giro di appena ventiquattro ore cambierà tutto. Si passerà da un clima quasi estivo a condizioni che ricordano molto di più l’inverno che la fine di Aprile. Un cambiamento rapido, già accennato nei giorni scorsi, che gli ultimi aggiornamenti dei modelli ECMWF e GFS stanno confermando con sempre maggiore precisione, anche se restano alcune differenze tra le varie simulazioni.
Prima il caldo: aria sahariana e punte fino a 30°C
Tra Lunedì 20 e Martedì 21 Aprile arriverà una prima ondata di aria calda che interesserà soprattutto le zone tirreniche, insieme a Sardegna e Sicilia. I venti di sud-est porteranno aria più calda dalle aree interne verso le coste del Tirreno, facendo salire le temperature fino a sfiorare o superare i 30°C nei punti più esposti.
L’atmosfera sarà resa particolare anche dalla presenza di polvere sahariana, che darà al cielo una tonalità giallastra, tipica di alcune giornate primaverili nel Mediterraneo. Si tratta comunque di valori che, pur notevoli, non sono così rari per questo periodo dell’anno.
Nel frattempo, la Domenica 19 vedrà un Nord già più instabile, con nubi in aumento e i primi temporali sparsi, segnali di un cambiamento più marcato in arrivo nelle ore successive.
Il brusco calo: aria fredda dai Balcani e ritorno della neve
La svolta arriverà già durante Martedì 21, iniziando dal Nord-Est e dalle regioni adriatiche. Correnti fredde in discesa dai Balcani raggiungeranno la Pianura Padana, provocando un calo deciso e rapido delle temperature, che scenderanno sotto la media del periodo.
Sulle montagne del Nord tornerà anche la neve, con quota in calo fino a circa 1200 metri o localmente anche più in basso. Nello stesso tempo si svilupperanno nubi temporalesche lungo l’Appennino centrale fino alla Puglia, con rovesci anche intensi e possibili episodi di grandine. Un cambiamento davvero netto.
Secondo il modello GFS lo scenario potrebbe essere ancora più marcato, con piogge diffuse e abbondanti su gran parte dell’Italia proprio nella giornata di Martedì. Il modello ECMWF appare leggermente più prudente, ma conferma comunque un peggioramento importante e duraturo.
Perché le previsioni cambiano così spesso
In questi giorni è normale vedere aggiornamenti frequenti e talvolta contrastanti. Ciò che inizialmente veniva previsto per il 24-25 Aprile è stato poi anticipato al 20 Aprile e successivamente ancora modificato.
Quando l’atmosfera è così dinamica, con masse d’aria molto diverse che si incontrano, basta poco per cambiare la posizione e l’intensità dei fenomeni. Non si tratta di errori, ma della naturale evoluzione delle simulazioni in condizioni instabili. È quindi normale che le previsioni continuino a variare anche nei prossimi giorni.
Pianura Padana: arriva qualche pioggia utile
Un aspetto positivo riguarda la Pianura Padana, che da settimane registra una carenza di precipitazioni. Le piogge previste in questa fase potrebbero aiutare a ridurre almeno in parte il deficit, anche se saranno distribuite in modo irregolare e non uniforme.
In ogni caso, un ritorno delle precipitazioni al Nord Italia è atteso e potrebbe rivelarsi utile.
Il possibile scenario del 24-25 Aprile
Guardando più avanti, intorno al 24-25 Aprile, il modello ECMWF individua una nuova discesa di aria fredda verso i Balcani, con nevicate anche a quote basse.
Resta da capire se questo impulso riuscirà a raggiungere anche l’Italia oppure se verrà bloccato da una debole area di alta pressione. In queste situazioni basta uno spostamento minimo per cambiare completamente lo scenario e permettere al freddo di entrare nel Mediterraneo.
Per questo motivo sarà importante seguire i prossimi aggiornamenti. Al momento sembra probabile una fase ancora variabile, con temperature a tratti sotto la media e un possibile aumento solo verso il 25 Aprile, ma con tutte le cautele del caso.
Questo contenuto è stato elaborato sulla base degli ultimi aggiornamenti dei modelli ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System), utilizzati per interpretare l’evoluzione delle condizioni meteo.
