
Quanto farà freddo in Italia: cosa aspettarsi dall’arrivo dell’aria fredda dall’est
Quanto inciderà davvero l’irruzione di aria fredda sull’Italia e fin dove potranno scendere le temperature con l’arrivo di questa massa d’aria dall’est europeo? Abbiamo provato a capirlo utilizzando modelli matematici avanzati, adattati ai nostri sistemi di previsione su scala locale. I valori indicati restano comunque approssimativi: in alcune zone il freddo potrebbe risultare persino più intenso. Siamo ancora a qualche giorno dall’evento e non è possibile utilizzare i modelli più dettagliati.
Quello che appare già evidente è che il calo termico sarà marcato, soprattutto in montagna, dove i valori scenderanno ben sotto lo zero. Nel Nord Italia potrebbero mancare le grandi nevicate, dato che le precipitazioni previste non sono abbondanti. Non si escludono comunque accumuli locali anche di 20 o 30 cm. È difficile stabilire con precisione quanta neve cadrà, ma una cosa è certa: farà molto freddo.
L’analisi delle temperature nei capoluoghi mostra un quadro piuttosto chiaro: il freddo sarà diffuso e significativo. Le temperature minime potranno scendere fino a 0°C in diverse città. Se confrontiamo questi valori con quelli degli ultimi giorni e del recente weekend, il calo sarà davvero netto. In alcune aree montane si potrebbero registrare differenze anche di 20°C, un cambiamento decisamente brusco.
Nei prossimi giorni saremo inizialmente interessati da aria più mite proveniente dal Nord Africa, che verrà poi sostituita da correnti molto più fredde in arrivo da est, in particolare dalla Siberia. Durante il tragitto verso ovest questa massa d’aria tenderà a perdere parte della sua intensità, ma riuscirà comunque a raggiungere l’Italia, soprattutto il Nord e parte delle regioni adriatiche. I valori più bassi si registreranno sulle Alpi, con temperature decisamente basse per il mese di aprile.
Aprile non è nuovo a episodi di freddo anche intensi. In passato si sono verificati eventi simili, talvolta persino più rigidi di quanto indicato dalle attuali proiezioni. Si tratta comunque di stime e nella realtà il freddo potrebbe risultare più intenso. È un freddo fuori stagione, che un tempo era più raro ma che negli ultimi anni si presenta con maggiore frequenza. Spesso arriva dopo periodi insolitamente miti, accentuando la sensazione di sbalzo termico.
Questi contrasti non rispecchiano pienamente il clima europeo degli ultimi decenni. Basti pensare a febbraio, quando l’alta pressione africana si è estesa su gran parte dell’Europa portando temperature ben oltre la media, soprattutto in Italia. In contesti simili, non sorprende l’arrivo di improvvisi ritorni di freddo, che potrebbero verificarsi ancora nel corso di aprile e persino a inizio maggio, prima dell’arrivo stabile della stagione estiva.
Guardando più avanti, l’estate potrebbe risentire di dinamiche globali come El Niño, fenomeno legato al riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico, capace di influenzare il clima su scala mondiale. In combinazione con il riscaldamento globale, questo può favorire ondate di caldo più intense. Allo stesso tempo, meccanismi come l’amplificazione artica possono contribuire a improvvisi afflussi di aria fredda, come quello atteso nei prossimi giorni.
Gelo sull’Italia: minime molto basse tra città e montagne
Il cambiamento sarà evidente. Già al mattino presto, in molte zone dell’Italia, si percepirà un’aria decisamente più fredda. I dati previsti per i capoluoghi mostrano una situazione piuttosto uniforme: da Nord a Sud, le temperature minime saranno basse, con valori insoliti anche in città solitamente più miti.
Le temperature città per città
Partendo dal Nord, Bolzano potrebbe scendere fino a 0°C o anche meno. Trento, Aosta e Potenza si attesteranno intorno a 1°C, con quest’ultima che rientra tra le città più fredde per via della sua altitudine. Belluno, Benevento e Campobasso si porteranno sui 2°C.
Intorno ai 5°C troviamo un gruppo molto ampio e variegato: Torino, Parma, Gorizia, Caltanissetta, Bergamo e Ragusa. Un dato curioso, perché mette insieme aree molto diverse tra loro. A 6°C si collocano città importanti come Milano, Bologna, Firenze e Genova, con valori molto simili tra loro.
Anche il Sud non sarà risparmiato: Napoli, Palermo, Brindisi, Siracusa e Trapani si aggireranno attorno ai 10°C, temperature comunque fresche considerando la loro posizione costiera.
In montagna valori estremi
In quota il freddo sarà decisamente più intenso. Alla Capanna Margherita, sul Monte Rosa, si potranno raggiungere i -21,8°C. A Pian Rosa si scenderà fino a -15,5°C, mentre al Passo dello Stelvio si toccheranno circa -12,6°C. Al Colle del Nivolet si prevedono -10,7°C, mentre località come Solda e Livigno si avvicineranno ai -10°C. Sull’Etna si stimano circa -8,2°C.
Anche località sciistiche note registreranno temperature molto basse: Breuil-Cervinia e il Passo Sella intorno a -7,6°C, Sestriere circa -7,1°C, Arabba -6,9°C e Madonna di Campiglio attorno ai -5°C.
Un’ondata di freddo diffusa su tutta la penisola
Nel complesso, ciò che colpisce è l’uniformità del quadro termico su gran parte del territorio nazionale. Le correnti fredde interesseranno soprattutto il Nord e il versante adriatico del Centro, ma serviranno ulteriori aggiornamenti per definire con maggiore precisione l’intensità del freddo nelle diverse aree.
Le analisi si basano sugli ultimi aggiornamenti dei principali modelli previsionali come ECMWF e GFS.
