Marzo non ci sta, prova a organizzare il colpo di coda dell’Inverno

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 05-03-2021

Marzo non vuole sottostare al dominio dell’Anticiclone

Sottostare al diktat dell’Alta Pressione? No grazie. Sembra essere questa la risposta di marzo all’idea di un regime anticiclonico persistente. I cambiamenti meteo potrebbero intervenire a metà mese, giorno più giorno meno, un cambiamento che viene fiutato dai modelli previsionali ma che ovviamente – considerando la distanza temporale – andrà ampiamente confutato da ulteriori elementi.

Le ultime corse modellistiche evidenziano tuttavia un interessante spostamento della struttura anticiclonica verso ovest, quindi in pieno Oceano Atlantico. Un posizionamento che potrebbe voler dire tutto o niente, diciamo che sarebbe una collocazione eventualmente propizia a spinte meridiane qualora l’attività depressionaria dovesse mollare un po’ la presa.

Si potrebbe realizzare una migrazione dei centri depressionari verso est, uno sbilanciamento che se dovesse verificarsi aprirebbe le porte a un’elevazione dell’Alta Pressione verso nord e ciò significherebbe una discesa d’aria fredda in direzione sud. La classica irruzione artica, per intenderci, che potrebbe puntare con decisione verso il Mediterraneo o verso l’Europa orientale.

Diciamo che attorno a metà mese potrebbe realizzarsi il classico colpo di coda dell’Inverno, farcito di un sostanzioso calo delle temperature e potrebbe associarsi a un peggioramento capace di portarci nevicate a quote interessanti. Quali quote? Presto per dirlo, dovremo evidentemente attendere che si realizzi la dinamica – perché per il momento è ancora un’ipotesi – e che i modelli ci dicano se l’Italia potrebbe rientrare nei giochi oppure no.

 

Organismi terrestri in grado di sopravvivere su Marte! Ecco quali

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Scienza - Pubblicato il 05-03-2021

Novità nella ricerca sulla vita in condizioni marziane. Uno studio della NASA rivela che alcuni microrganismi presenti sulla Terra sarebbero in grado di sopravvivere temporaneamente sul "pianeta rosso".

Organismi terrestri in grado di sopravvivere su Marte!

Questo nuovo studio, condotto da scienziati della NASA e del Centro aerospaziale tedesco, ha dimostrato che alcuni organismi terrestri sarebbero in grado di sopravvivere temporaneamente su Marte. Per svolgere questo studio sono stati inviati diversi campioni di microrganismi e funghi nella stratosfera terrestre, che ha le stesse condizioni di Marte. Molte potenze mondiali sono in corsa verso il "pianeta rosso". Questo studio è essenziale perché consente di determinare se la vita terrestre può resistere a un ambiente marziano, in particolare in vista di future esplorazioni spaziali.

Viaggio nella stratosfera terrestre

Le condizioni marziane non possono essere trovate e riprodotte sulla Terra. Tranne nella stratosfera centrale del nostro pianeta, dove le condizioni sono notevolmente simili a quelle che si trovano su Marte. Nel 2019 un team di scienziati ha lanciato alcuni microrganismi nella stratosfera, all'interno di un MARSBOx - Microbes in Atmosphere for Radiation, Survival and Biological Outcomes - un "contenitore" che simula le condizioni e la pressione dell'atmosfera marziana.

Questo contenitore conteneva due parti di campioni, lo strato inferiore era schermato contro le radiazioni mentre l'altro strato non era schermato. "Questo ci ha permesso di separare gli effetti della radiazione dalle altre condizioni testate: essiccazione, atmosfera e fluttuazioni di temperatura durante il volo" riferisce Marta Filipa Cortesão, prima coautrice di questo studio del Centro aerospaziale tedesco di Colonia.

Risultati: spore di muffa nera sono sopravvissute temporaneamente a radiazioni UV molto elevate. I ricercatori hanno anche scoperto che queste spore potrebbero essere rianimate non appena tornate sulla Terra: "Sebbene non tutti i microbi siano sopravvissuti al viaggio, la muffa nera Aspergillus niger, avrebbe mostrato di continuare a vivere dopo il ritorno a casa" secondo quanto riportato da Katharina Siems, coautrice dello studio.

Anticipa future missioni di esplorazione

Che sia sulla Luna o sul Pianeta Rosso, la NASA deve evitare la contaminazione umana: assicurandosi che questi microrganismi non abbiano viaggiato con scienziati dalla Terra per proteggere il nostro sistema planetario. Dopo la spedizione Perseverance, alcune potenze mondiali si vedono già come le prime a inviare un uomo su Marte.

Questo lavoro approfondisce la comprensione della minaccia che questi microbi possono rappresentare per le missioni spaziali: "con missioni di squadra di lunga durata su Marte, abbiamo bisogno di sapere come sopravviverebbero i microrganismi associati all'uomo sul pianeta rosso, perché alcuni potrebbero presentare un rischio per la salute degli astronauti ", avverte Katharina Siem.

Il coautore dello studio sottolinea come "alcuni microbi potrebbero essere di inestimabile valore per l'esplorazione spaziale. Potrebbero aiutarci a produrre cibo e materiali indipendentemente dalla Terra", o un'opportunità per risorse indipendenti dal nostro pianeta che potrebbe alleviare gli astronauti durante le missioni.

 

 

Torna il maltempo nel primo fine settimana di marzo

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 04-03-2021

Dopo settimane di tempo stabile torna il brutto tempo sull'Italia, proprio nel primo fine settimana del mese.

Abbiamo vissuto una ultima parte di febbraio ed un inizio marzo di tempo generalmente stabile sull'Italia, senza precipitazioni. Sono state registrate temperature al di sopra della media del periodo e abbiamo avuto anche nebbie e dense foschie. In molte zone del paese abbiamo avuto un assaggio, peraltro anche piuttosto duraturo, di primavera, con giornate molto miti e piacevoli.

Ora, con l'arrivo del primo fine settimana di marzo si registrerà un peggioramento meteo con il ritorno della pioggia ed anche della neve sulle montagne. Il peggioramento avverrà già dalla giornata di venerdì 5 marzo.

Previsioni meteo venerdì 5 Marzo: torna la neve sulle Alpi

Secondo i modelli ECMWF si avrà un peggioramento già dalla notte fra giovedì 4 e venerdì 5 sui versanti occidentali. Le precipitazioni andranno avanti tutto il fine settimana, anche se non siamo di fronte - secondo quanto previsto dai modelli - a una perturbazione particolarmente intensa. Sulle Alpi e sull'Appennino tornerà la neve.

Previsioni meteo weekend: maltempo al Nord e in Toscana, temperature in calo

Le previsioni meteo per questo fine settimana vedono una perturbazione in transito sull'Italia con nevicate nella mattinata di sabato 6 marzo sulle Alpi al di sopra dei 1200 metri di quota, piogge sparse sul resto del Nord con neve in Appennino al di sopra dei 1400 metri, non mancheranno dei temporali in formazione su Liguria e Toscana, mentre al Sud prevarrà il bel tempo a parte qualche nube innocua in prossimità dell'Appennino.

Le previsioni meteo per domenica 7 marzo vedono un generale miglioramento delle condizioni del tempo al Nord, mentre medio Adriatico, Appennino e Sardegna saranno interessati da una moderata instabilità atmosferica, un calo delle temperature ed il ritorno della neve al di sopra dei 1500 metri di quota.

Si tratta di una tendenza, quindi seguite i nostri aggiornamenti che al momento vedono delle piogge per domenica anche sul litorale Adriatico dalle Marche fino alla Puglia e in Sardegna, mentre i settori tirrenici saranno protetti dall'Appennino ed il clima risulterà più asciutto.

Le migliori previsioni meteo del web sul modello comparativo