Intenso peggioramento, piogge diffuse e libecciata sul Tirreno

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 02-11-2019

Allerta arancione. Nelle prossime ore รจ previsto mare agitato intorno alla Sardegna. Molto mossi gli altri mari.

Un intenso sistema frontale di origine atlantiche sta per attraversare l'Italia apportando forte maltempo sulle aree tirreniche. Allerta arancione in sette regioni domenica 3 novembre.

Con la ripresa del flusso perturbato atlantico finalmente le piovose perturbazioni e i sistemi frontali oceanici riusciranno ad entrare fin dentro il bacino centrale del Mediterraneo, portando precipitazioni diffuse, localmente anche sotto forma di rovesci e intensi temporali sulle coste del medio-alto Tirreno, a partire dalla seconda parte di domani.

Maltempo nelle prossime ore: attenzione al forte vento

Ma oltre alle piogge e ai temporali, l’ingresso sul bacino centrale del Mediterraneo del primo sistema frontale atlantico di novembre si accompagnerà anche a forti venti dai quadranti sud-occidentali, capaci di superare la soglia d’attenzione, soprattutto sulle regioni tirreniche. Difatti già dalle prossime ore l’arrivo sul Mediterraneo centro-occidentale di un nuovo sistema frontale atlantico, collegato alla depressione da 971 hPa posizionata sul Regno Unito, provocherà un marcato tracollo dei valori di geopotenziale in quota e barometrici al suolo.

Il passaggio del sistema frontale, con una estesa occlusione che interesserà le regioni settentrionali, e un fronte caldo seguito da un rapido fronte freddo diretti verso il Tirreno e le regioni più meridionali, si assocerà anche a importanti aree di vorticità positiva che nel corso della mattinata favoriranno lo sviluppo di un nuovo minimo depressionario relativo sul mar Ligure, sui 998 hPa.

Questo minimo relativo, con valori che potranno toccare i 998 hPa, nel corso della giornata domenicale si sposterà molto velocemente verso levante, provocando un consistente inspessimento del “gradiente barico orizzontale” su tutto il Mediterraneo centrale. L’infittimento delle isobare sopra i mari italiani determinerà una conseguente intensificazione della ventilazione da SO e da S-SO, che si attiverà lungo il margine più meridionale del sistema frontale e dell’annesso minimo relativo.