Il freddo d’Aprile apripista al caldo record d’inizio Estate

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 07-04-2021

Un suggestivo scorcio della primavera sul lago

In primavera, specie ad aprile, i rovesci di neve possono essere piuttosto coreografici. Il freddo improvviso è una prerogativa della prima parte della primavera, la stagione degli sbalzi termici. Tuttavia, anche sull’entità di questi ci sono dei limiti, specie per l’Italia, e complessivamente per l’Europa.

Negli ultimi anni stiamo sperimentando sbalzi termici sempre più eccessivi, con il caldo di qualche giorno fa che è stato per certe località storico, che sta lasciando spazio ad una fase meteo invernale, sotto l’invasione d’aria artica.

Il freddo sempre più spesso giunge molto tardivamente, cogliendo la vegetazione ormai primaverile. Le maggiori ondate di freddo di marzo, solo per coincidenza, hanno prodotto anticipi d’estate con altrettante ondate di calore imponenti.

Possiamo citare il 2001, che vide addirittura un anticipo d’estate a fine marzo e poi il grande freddo irrompere in pieno aprile prima nel periodo di Pasqua e poi addirittura verso fine mese, nel weekend del 21/22 aprile 2001. Ci furono nevicate anche a quote di bassa collina nel Centro Italia e la Sardegna.

Sempre più frequenti si fanno ormai degli intensi colpi di coda invernali in pieno aprile. Spesso, le più tardive e più intense ondate di freddo d’aprile si sono verificate nelle prime due decadi del mese.

Rilevantissima fu quella del 17-18 aprile 1991 con la neve al Nord in pianura, diffusamente caduta anche in grandi aree urbane, e preceduta da giornate primaverili.

Fu di portata storica anche l’eccezionale ondata di freddo e neve del 7, 8 e 9 aprile 2003, quando l’Italia fu interessata da un’intensa irruzione d’aria artica, con le regioni centro-meridionali adriatiche che vennero addirittura imbiancate di neve fin sulla costa.

Per effetto di un’intensa ondata di freddo la neve cadde fin sulla costa con accumulo soprattutto in Abruzzo, Molise e Puglia, ma furono molto ingenti le nevicate anche in Appennino. Oltre a Bari e Termoli, la neve cadde a Brindisi e Lecce senza significati apporti al suolo, pur mostrandosi comunque un evento meteo rilevantissimo.

Allora, le temperature scesero in picchiata, con gelate diffuse, assai tardive, e causarono gravi danni al settore agricolo. Al Nord Italia le temperature minime raggiunsero punte fino a -5°C in pianura e anche meno, complici gli ampi rasserenamenti e l’effetto dell’aria continentale.

In questi giorni stiamo assistendo ad un evento meteo rilevante, che nella sua complessità è anche più eccezionale, in quanto fa seguito ad un evento meteo di caldo record.

Insomma, osservando l’andamento del meteo dell’inizio dell’estate, il freddo tardivo è un pessimo indizio per avere prospettive di fulminee ed intense ondate di calore.

Graduale aumento dell'instabilità nel weekend di Pasqua

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 01-04-2021

Dopo il sole ed il caldo di questi giorni e discrete festività pasquali potrebbero tornare maltempo e freddo

Oggi e domani anche oltre 25°C su gran parte del Centro Nord Italia.

Siamo sotto un rovente e anomalo anticiclone africano, con temperature che in varie città hanno raggiunto in Europa, per marzo, valori record. Ma si sta per concretizzare un deciso cambiamento. L’anticiclone delle Azzorre andrà verso nord, favorendo nei primi giorni di aprile la discesa di aria fredda inizialmente verso l’Europa Centro-Orientale.

Ed ecco che quindi l’anticiclone subtropicale si sgonfierà rapidamente prima sull’Europa Centrale e poi anche sul Mediterraneo. Nel corso del fine settimana di Pasqua, un imponente affondo d’aria provenienti dalle regioni dell’Artico, punterà prima le Isole Britanniche e poi l’Europa Occidentale, imprimendo un’ulteriore svolta. In Italia inizierà a calare sensibilmente la temperatura, soprattutto al Nord, dove attualmente è fortemente superiore alla media.

Il cedimento dell’alta pressione avrà effetti anche sull’Italia, dove giungerà una circolazione d’aria instabile, a carattere debolmente ciclonico dalla Penisola Iberica. L’influenza di area di bassa pressione porterà tempo più instabile. Si potrebbero verificare piogge sparse anche alcuni temporali, e non è da escludere che possono assumere anche forte intensità a carattere locale. Rischio di grandine.

La Pasqua sarà dal meteo incerto in molte regioni, con nubi irregolari più diffuse al Centro-Nord Italia, con la possibilità di qualche pioggia al Nord-Ovest. Nelle ore più calde del pomeriggio acquazzoni potranno coinvolgere anche qua e là i settori alpini e parte dell’Appennino. Ma attenzione, si verificherà un severo abbassamento della temperatura.

Il cambiamento meteo più vistoso si avrà però da Pasquetta, con l’affondo della saccatura di origine artica dall’Inghilterra fin verso il Mediterraneo. La circolazione ciclonica già presente sull’Italia verrà così rinvigorita al punto da dare genesi a condizioni meteo in ulteriore peggioramento con maltempo.

Piogge e temporali potrebbero coinvolgere soprattutto le regioni centro-settentrionali, mentre il Sud Peninsulare e la Sicilia verranno a trovarsi più ai margini. Questa linea di tendenza è ancora soggetto di modifiche, in quanto la previsione della traiettoria della saccatura potrebbe subire variazioni.

Questo contesto meteo-climatico caratterizzerà anche gran parte della Pasquetta quando però, oltre ad alcuni temporali attesi in Sicilia, verso sera si avvertiranno i primi segnali di un nuovo peggioramento ad iniziare dalle regioni del Nord, con l'arrivo di nuove piogge, ma anche di nevicate fino a quote basse per la stagione, preludio a un proseguimento di settimana all'insegna di un contesto addirittura più invernale che primaverile.
Insomma, tornerà a far freddo.

L’Anticiclone ci porta la Primavera, piogge vere? Se ne riparla ad aprile

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 25-03-2021

Qualche pioggia nel weekend per il passaggio della coda di una perturbazione, poi l’alta pressione tornerà a dominare

Nel fine settimana lieve temporaneo cedimento dell’anticiclone

Il bel tempo riconquista l’Italia, complice l’ulteriore espansione di un campo anticiclonico dall’Europa Occidentale verso il Mediterraneo. Il tempo tornerà più stabile anche al Sud. Inizierà così una fase soleggiata e mite. La struttura anticiclonica si distenderà sul Mediterraneo e avrà il merito di smorzare sempre del tutto l’afflusso di correnti fredde dal Nord Europa.

Nel contempo, infiltrazioni umide da occidente porteranno qualche piccolo disturbo a ridosso del fine settimana. La stabilità anticiclonica verrà insidiata da una profonda depressione nord-atlantica, che piloterà dei fronti nuvolosi verso l’Europa Centrale. La coda di una di queste perturbazioni lambirà il Nord Italia, dove avremo tempo più variabile a ridosso del weekend.

Il cedimento del campo anticiclonico sarà limitato, ma le correnti più umide meridionali porteranno nubi irregolari e qualche piovasco non solo al Nord, ma anche su alcune parti dei settori tirrenici. Il contesto termico risulterà sempre più primaverile, con ulteriore attenuazione del freddo specie la notte e valori termici che si riporteranno ovunque nella norma.

Negli ultimi giorni di marzo la struttura anticiclonica ritroverà linfa vitale, rinforzandosi non solo sul Mediterraneo ma anche su gran parte dell’Europa Centro-Meridionale. Il bel tempo si accompagnerà così ad un rialzo termico con clima decisamente primaverile. Solo in prossimità del weekend di Pasqua si potrebbe palesare un nuovo peggioramento, da confermare.

METEO VENERDI’ 26 MARZO, PRIMI PIOVASCHI AL NORD-OVEST

A seguito dell’approssimarsi del fronte atlantico, avremo un’accentuazione della nuvolosità al Nord e medio-alto versante tirrenico, con prime deboli piogge più organizzate in Liguria e localmente sull’Alto Piemonte. Dalla sera peggiora anche sui settori alpini occidentali, con fenomeni nevosi in montagna. Sul resto d’Italia il tempo resterà in genere soleggiato.

QUALCHE PIOGGIA NEL WEEKEND

Il fronte irromperà sabato al Nord, con piogge di passaggio e nevicate in montagna sull’Arco Alpino. I fenomeni saranno più probabili su settori prealpini e alte pianure. Addensamenti compatti si avranno anche sul medio-alto versante tirrenico, con qualche piovasco più probabile sull’Alta Toscana. Sulle restanti aree del Centro-Sud l’anticiclone reggerà e avremo solo nubi innocue.

Nella giornata di domenica insisterà una certa variabilità al Nord, con delle precipitazioni più probabili al mattino soprattutto tra Basso Piemonte, Liguria e Friuli. Nuvole irregolari transiteranno anche sul Centro Italia, a tratti più compatte tra Appennino e Toscana ma senza fenomeni di rilievo. Il tempo rimarrà prevalentemente soleggiato al Sud, tranne addensamenti temporanei sui rilievi.

RIALZO TEMPERATURE, CON ESPLOSIONE DELLA PRIMAVERA

Gli ultimi scampoli di freddo invernale finiranno presto, per l’aria più mite in arrivo in seno alla rimonta anticiclonica. Il clima si farà pienamente primaverile nelle ore diurne, ma dal weekend ci sarà un aumento termico anche nei valori minimi. La primavera dovrebbe poi esplodere in modo più incisivo nella prima parte della settimana di Pasqua, stante l’afflusso di correnti nord-africane.

ULTERIORI TENDENZE METEO

La settimana santa vedrà l’anticiclone di nuovo in deciso rinforzo, ma la situazione potrebbe cambiare a ridosso del weekend di Pasqua. Un cedimento dell’anticiclone potrebbe manifestarsi per l’affondo di una saccatura fredda nord-atlantica verso l’Europa Occidentale, in espansione fin verso l’Italia. Ci sarebbe il ritorno del maltempo seguito da un calo termico.

UP Meteo - che tempo fa domani