La subsidenza, cioè lo sprofondamento del suolo, diverse città sono in pericolo.

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Attualita - Pubblicato il 19-01-2021

Gli scienziati spagnoli hanno creato una mappa con le regioni del mondo in cui il suolo si abbassa a causa dell'estrazione di acque sotterranee. In alcune parti d'Europa il terreno si sta abbassando a un ritmo di 10 cm all'anno.

Questa mappa mostra, in rosso, le aree soggette in maggior misura a subsidenza potenziale. (IGME)

Un gruppo di scienziati, guidato da ricercatori spagnoli, ha creato la prima mappa mondiale che mostra l'abbassamento del suolo causata dall'estrazione di acque sotterranee. Secondo lo studio, il 10% della superficie terrestre sta gradualmente abbassandosi e 1,2 miliardi di persone vivono in aree della Terra con una forte probabilità di subire subsidenza. In Asia, il continente più colpito da questo fenomeno, l'86% della popolazione è esposta. In termini di impatto economico, fino al 12% del PIL mondiale è in pericolo.

I fattori determinanti che aumentano la probabilità di abbassamento del suolo sono molteplici: litologia (tipo di suolo), topografia, uso del suolo e clima. "La maggiore probabilità di subsidenza si verifica nelle zone aride o temperate con periodi di siccità", commenta l'autore Herrera-García.

Il fattore scatenante: l'eccessiva estrazione di acqua sotterranea

Il fattore scatenante della subsidenza è l'eccessiva estrazione di acqua, sia per uso agricolo, industriale o urbano. Sono processi graduali che interessano grandi aree, danneggiano edifici e infrastrutture civili e aumentando il rischio di alluvione.

Nei prossimi decenni, la popolazione mondiale e la crescita economica continueranno ad aumentare la domanda di acqua e continuerà il sovra sfruttamento delle acque sotterranee. Oltre all'accelerazione dei processi di urbanizzazione e intensificazione agraria in alcune delle regioni più esposte, come i bacini del Gange e del Brahmaputra in India o le pianure nord-orientali della Cina, gioca un ruolo anche il cambiamento climatico. L'aumento delle temperature e il ripetersi di siccità indeboliscono ulteriormente la ricarica naturale delle falde acquifere, aumentando il verificarsi di cedimenti del suolo e relativi danni o impatti.

Lo studio mostra anche che entro il 2040 circa 635 milioni di persone potrebbero subire le conseguenze di questo processo silenzioso. I risultati dello studio sono stati presentati in un articolo intitolato "Global threats of land subsidence due to groundwater depletion" pubblicato sulla rivista Science.

Centimetro dopo centimetro

Per condurre lo studio, il team guidato da Herrera García ha esaminato una grande quantità di letteratura scientifica e ha scoperto che, nel secolo scorso, si sono verificati fino a 200 casi di subsidenza in 34 paesi diversi a causa dell'esaurimento delle acque sotterranee.

Diversi noti esempi di abbassamento del suolo sono rappresentati dalla città italiana di Venezia, il cui cedimento dovuto all'estrazione di acque sotterranee si è accentuato a partire dagli anni '40 del secolo scorso. Un altro esempio è Città del Messico: a causa della costruzione su terreni argillosi alcune aree sono affondate fino a 8 metri negli ultimi 250 anni. Un altro esempio, forse meno noto, si trova nella città di Berenizkí, in Russia, città che i suoi abitanti sono stati costretti ad abbandonare. Ma non tutto è perduto.

La conoscenza scientifica e tecnica disponibile da questo tipo di studio ci permette di comprendere i processi e prendere misure per arrestare e persino invertire la subsidenza, come nel caso di Tokyo. La capitale giapponese stava sprofondando dalla fine del XIX secolo, vedendo abbassare il suo terreno di quattro metri. Negli anni '69 la gestione degli acquiferi e le politiche sostenibili per lo sfruttamento delle acque sotterranee sono riuscite a fermare questo processo.

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