Il gran gelo mira ai Balcani, come sarà fine gennaio?

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: Previsioni - Pubblicato il 17-01-2021

Un blocco di aria gelida lambisce la penisola. Occasioni di nevicate a bassa quota al sud ma si va verso giornate più stabili. Ecco la tendenza per fine gennaio e inizio febbraio.

Gelate e brinate diffuse, gelido nelle valli Alpine, ma il termometro non scende in realtà a valori anomali per la stagione.

Meteo, tra il 18 e il 22 gennaio graduale aumento delle temperature, dopo l'arrivo di aria gelida, le temperature tenderanno ad aumentare tra il 18 e il 22 gennaio.

Nel corso della prossima settimana assisteremo ad un cambio generale della circolazione atmosferica sull’Europa e in particolare sull’area Mediterranea, con l’avvento di correnti decisamente più temperate ed umide sud-occidentali pilotate da una vasta area depressionaria che tenderà ad approfondirsi tra le Isole Britanniche e il Mare del Nord.
In seno a tale flusso si muoveranno una serie di perturbazioni atlantiche: una di queste (n.8 di gennaio) interesserà l’Italia probabilmente non prima di giovedì-venerdì, quando saranno coinvolte dalle precipitazioni le regioni settentrionali, le centrali tirreniche e la Sardegna, con una fase un po’ più intensa nella giornata di venerdì.

Meteo, temperature in aumento da metà settimana

Prima di tale peggioramento l’afflusso umidi verso le nostre regioni sarà determinante per un addensamento delle nubi già a partire da martedì sui versanti occidentali della Penisola e su gran parte della Pianura Padana fino all’alto Adriatico, con locali deboli piogge o pioviggini.
Per quanto riguarda le temperature, la tendenza è per un’attenuazione del freddo di questi giorni e un rialzo anche significativo delle temperature, specialmente a partire da metà settimana e sulle regioni centro-meridionali, con valori destinati a riportarsi nella norma o di poco anche al di sopra.

Mercoledì resisteranno ampie schiarite nelle isole maggiori, nelle zone ioniche e sul versante centrale adriatico, nuvolosità anche compatta nelle altre zone con piogge in Liguria e a carattere più isolato in Toscana, Lazio e Campania. Quota delle nevicate intorno ai 1000 metri sui rilievi tra Liguria e alta Toscana, nevicate più sporadiche possibili anche sulle zone montuose di Veneto e Friuli oltre 600-800 metri. Temperature minime in generale aumento, massime per lo più stazionaria al Nord in crescita invece nelle regioni centro-meridionali.
Venti meridionali di moderata intensità su tutti i mari localmente intensi sulla Sicilia.

Ecco cosa ci attendiamo tra la fine di gennaio e la prima parte di febbraio.

21-26 gennaio 2020 - Una circolazione depressionaria interessa il Mediterraneo sud-occidentale determinando condizioni meteorologiche perturbate sulla Penisola iberica, con nevicate a quote collinari sulla Spagna e piogge anche intense tra Sardegna e Isole Baleari. Sul bordo settentrionale di questo profondo vortice ciclonico, si è rinforzato un vasto campo anticiclonico avente centro motore sulle Isole britanniche in espansione a tutta l'Europa centro-orientale, il tutto con valori di pressione atmosferica estremamente elevati (localmente anche superiori ai 1050 hPa sull'Inghilterra e fin sui 1045 hPa sui Paesi alpini).

Il flusso atlantico continua a scorrere alle alte latitudini europee con fenomeni diffusi tra Islanda e Scandinavia, specie nelle aree più settentrionali della Penisola.Nei prossimi giorni e almeno fino al 25-26 gennaio perdurerà un questo campo anticiclonico sull'Europa centrale con tempo nel complesso stabile e temperature superiori alle medie del periodo: tuttavia la circolazione depressionaria posizionata sulla Spagna tenderà a risalire verso la Francia tra il 24-25 gennaio, favorendo il transito di un veloce sistema perturbato sull'Italia centro-settentrionale con qualche pioggia al Centronord e un po' di neve tra Alpi e Appennino tosco-emiliano sopra i 600-1.000 metri.

Il lungo termine:

TENDENZA 27 gennaio-2 febbraio - Persistenza di un campo di alta pressione sull'Europa centro-meridionale e sul Mediterraneo: tuttavia il flusso atlantico tenderà gradualmente ad abbassarsi di latitudine a partire dal periodo 26-27 gennaio con un incremento delle precipitazioni sul Nord Europa, pur sempre in un contesto termico decisamente mite per il periodo su gran parte del Continente, fatta eccezione per l'estrema Europa orientale interessata dalla discesa di masse d'aria fredde di estrazione artica. Sull'Italia sarà probabile ancora un periodo complessivamente stabile al Nord e sulle regioni tirreniche e locale instabilità sul basso versante adriatico e ionico intorno al 27-28 gennaio per l'instaurarsi di un blando vortice ciclonico sulle coste del nord Africa.

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