Tempo instabile e piovoso, pausa sabato

Graziano Brotto

Graziano Brotto Categoria: - Pubblicato il 04-04-2019

Dopo tanto tempo si rivede la pioggia al nord ma in generale sembra essersi aperta una fase circolatoria più instabile per tutta la penisola. Sabato pausa poi altra pioggia in vista.

Con aprile si è aperta una fase di tempo instabile che potrebbe durare diversi giorni

Qualcosa è mutato nello scenario sinottico su grande scala con l’inizio del mese di aprile, la pressione è aumentata in area nordatlantica tra l’Islanda ed il nord scandinavo ed i massimi anticiclonici sono previsti in ulteriore rinforzo a est dell’isola dei vulcani nei prossimi giorni. Questa situazione non può che favorire la presenza di aree di bassa pressione su Europa e Mediterraneo centroccidentali e quindi anche sui mari italiani.

Già in queste ore è in atto un marcato peggioramento del tempo su tutte le regioni per il transito di un lento fronte atlantico associato ad una vasta depressione con minimi tra l’Inghilterra, la Germania e il centronord Italia. Il sistema perturbato, che questa volta ha il merito di portare preziose piogge anche su molte zone del nord da tempo in pesante deficit idrico, interesserà la penisola fino a venerdì per poi sfilare verso levante e favorire una pausa più stabile nella giornata di sabato. La propensione alla permanenza di aree di bassa pressione sull’Europa centromeridionale a cui accennavo qualche riga fa, legata allo schema circolatorio generale, persisterà per diversi giorni ancora e questo significherà per gran parte delle regioni italiane tempo volubile e a tratti instabile e piovoso, sia domenica che nella nuova settimana.

Previsione a breve termine

Giovedì e venerdì maltempo generalizzato a causa del transito frontale già in atto in queste ore. I maggiori accumuli di pioggia li avremo sul centronord ma piogge rilevanti interesseranno progressivamente l’area tirrenica, ionica e la Sicilia. Piogge di minore consistenza sono attese sulla Sardegna e, soprattutto, tra Abruzzo, Basilicata e settore nord della Puglia. I massimi accumuli, tra 50 e 100 o più millimetri di pioggia, si dovrebbero registrare su Prealpi e Alpi centrorientali. Notevoli nevicate sulle Alpi sopra i 1500 metri ma quota neve a tratti più bassa ed in nuovo calo fino a 800/1000 metri sul nordest venerdì.

Molta pioggia anche su Liguria, Toscana e Lazio con valori compresi tra 20 e 50 millimetri e qualche estremo superiore sulle Alpi Apuane e su Appennino tosco-emiliano. Saranno possibili rovesci e temporali, specie sul centronord mentre si segnalano venti forti di Scirocco sui mari italiani, in particolare venerdì tra Medio Adriatico e Canale d’Otranto con raffiche fino a 90 km/h. Sul nordovest, la Sardegna e la Sicilia miglioramento già dalla sera di giovedì.

Il tempo del week-end

Sabato la pressione tenderà ad aumentare temporaneamente e affluiranno correnti meno umide, questo favorirà condizioni di tempo stabile anche se con cieli non proprio sereni. Cielo tra poco nuvoloso e parzialmente nuvoloso su tutte le regioni con annuvolamenti un po’ più consistenti sul centrosud. Temperature massime tra 15 e 20 gradi e questo deve anche far comprendere quanto sia poco aderente alla realtà parlare di ritorno dell’inverno. Trattasi di normale primavera.

Domenica nuovi sistemi nuvolosi raggiungeranno l’Italia apportando un moderato peggioramento del tempo su tutte le regioni. Soprattutto dalle ore centrali si dovrebbe assistere ad una copertura più compatta del cielo e a piogge possibili un po’ ovunque anche se d’intensità debole o moderata. Neve sopra i 1000 metri sia sulle Alpi che sull’Appennino, più elevata a sud del Lazio. Nubi e fenomeni più blandi sull’estremo nordest.

Tendenza: nuova settimana ancora instabile

L’analisi degli scenari a medio e lungo termine indica ancora tempo instabile per gran parte della prossima settimana. Naturalmente ci saranno anche delle pause con tempo migliore ma sistemi nuvolosi organizzati interesseranno a fasi alterne e con distribuzione dei fenomeni variabile le regioni italiane. Al momento è possibile identificare soprattutto due eventi di maggiore spessore a partire da mercoledì 10.

Avremo modo di essere più precisi con i prossimi aggiornamenti.

 

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